2 giugno 2020
Aggiornato 00:30
Fase 2

Conte: «Affrontiamo fase 2 con voglia di ricominciare ma con prudenza: si può anche richiudere»

La conferenza stampa del Presidente del Consiglio: «Dal 25 via a palestre, dal 15 giugno riaprono anche cinema e teatri. Opposizioni sono liberissime di manifestare»

Video Agenzia Vista

ROMA - «Iniziamo questa Fase 2 con voglia di ricominciare ma con prudenza». Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa. «Abbiamo predisposto un piano di monitoraggio con flussi informativi che arriveranno dalle regioni che ci consentirà in caso di necessità di intervenire su casi circoscritti e ben mirati», ha detto. «Abbiamo predisposto un piano di monitoraggio con flussi informativi che arriveranno dalle regioni che ci consentirà in caso di necessità di intervenire su casi circoscritti e ben mirati».

«Affrontiamo rischio calcolato»

«Stiamo affrontando un rischio calcolato nella consapevolezza che la curva epidemiologica potrà tornare a salire» lo afferma il premier Conte in conferenza stampa illustrando la Fase2. «Siamo nella condizione di affrontare questa fase due con fiducia ma anche con senso di responsabilità: i nostri valori restano la tutela della vita e della salute dei cittadini. Sono principi non negoziabili ma li dobbiamo declinare diversamente in questa fase. Stiamo affrontando questo rischio e dobbiamo accettarlo, altrimenti non potremo mai ripartire. Non ci possiamo permettere di aspettare il momento della scoperta e della distribuzione del vaccino».

«Gestiamo riapertura con gradualità e prudenza»

Il governo sta gestendo la riapertura con «gradualità e prudenza. Stiamo procedendo alla riapertura della attività economiche e produttive con gradualità e prudenza. Sono consapevole che per alcuni settori riapertura non significherà ripresa economia e rilancio degli affari».

E' il caso di «negozi, bar, ristoranti... Ho letto anche io i cartelli 'senza aiuti non potremo riaprire'. Sono consapevole che il dl rilancio, nonostante una cifra considerevole di 55 miliardi, non potrà essere soluzione di tutti i problemi economici e sociali. Però stiamo dando una mano a chi deve ripartire"

Partecipe pensiero a giornalisti Ansa

«Lancio anche io un appello e un partecipe pensiero a tutti i lavoratori e giornalisti dell'Ansa. Ci sono varie testate in difficoltà in questa fase, anche loro sono realtà imprenditoriali che vivono le difficoltà economiche e sociali di questo momento. Qualche misura - ha detto - qualche misura l'abbiamo introdotta nel decreto rilancio, cercheremo di prestare attenzione perchè siamo molto sensibili in particolare alla libera informazione».

Sperimentazione app «Immuni»

La sperimentazione dell'app 'Immuni' partirà «nei prossimi giorni». Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa. «Partirà nei prossimi giorni la sperimentazione dell'app 'Immuni'. Stiamo lavorando in tutte le direzioni, con test sierologici e coni tamponi».

«Sosterremo la politica industriale»

«Per la politica industriale dobbiamo intervenire: la nostra forza in Europa è il tessuto delle piccole e medie imprese. La prima cosa è consolidarle e cercare di favorirne la capitalizzazione. Nel decreto rilancio - ha detto ai giornalisti - vedrete che soprattutto per le pmi ci sono tante agevolazioni per la capitalizzazione. Come non credo sia mai successo. E' quella la strada per esser più competitivi nel mercato interno e in quello globale».

«E poi dobbiamo difendere - ha aggiunto - servono interventi mirati di sostegno e di rilancio. Magari per un periodo transitorio ma lo Stato può e deve intervenire. In questo momento storico è un obbligo».

«Opposizioni sono liberissime di manifestare»

Giuseppe Conte non commenta la decisione delle opposizioni di indire una manifestazione per il 2 giugno. Il premier in conferenza stampa risponde così quando gli viene chiesto di commentare la vicenda. «Se ci sono opposizioni che ritengono di dover manifestare in questo momento sono liberissime, non ritengo di dover sindacare le loro iniziative».

«Grande preoccupazione per criminalità e usura»

La minaccia della criminalità è «una grande preoccupazione» in un momento di emergenza con quello attuale. «La criminalità e l'usura sono una grande preoccupazione. In una situazione di grande difficoltà il rischio di cadere nelle mani di circuiti criminali è grande, per tanti che non riescono ad accedere a forme di finanziamento lecito». Si tratta di un «grande cruccio per il governo».

«Lombardia non è in fascia rischio»

«Abbiamo predisposto un Piano articolato per la riapertura. In questo momento la Lombardia sta affrontando una prova più difficile rispetto alle altre quindi consiglio a tutti i lombardi di essere particolarmente attenti. Ma in questo momento non abbiamo motivo di dire alla Lombardia che non apre. Perchè non è nella fascia che giustifica la chiusura».

«Fontana è una persona responsabile», farà le sue valutazioni. Noi come Governo «non abbiamo motivi per dire alla Lombardia di non riaprire. Facendo le proprie valutazioni in termini di responsabilità può tranquillamente, decidere di riaprire, come ogni Regione».

«Recovery fund» sia ingente e senza condizioni

Il governo lavora per far sì che il 'Recovery fund' sia ingente, senza condizioni e che contenga anche molte risorse «a fondo perduto. Dobbiamo fare in modo che il 'Recovery fund' sia di dimensioni consistenti, sganciato da condizioni e contenga una cospicua parte di attribuzioni a fondo perduto».

«Tacciato di essere dittatore, paternalista, illiberale»

«Questo Governo si è assunto la responsabilità di decisioni restrittive anche severe. Sono stato tacciato di essere dittatore, paternalista, illiberale. Mi sembra che la faccia quando ci sia una assunzione di responsabilità questo governo la metta sempre».

«FCA? Problema è dumping fiscale»

Non esiste un caso Fca, se l'azienda può usufruire delle misure previste dal 'dl rilancio' è perché «risponde alle prescrizioni», il problema semmai è rendere più competitivo il diritto societario italiano e contrastare il «dumping fiscale» che altri paesi Ue operano. Ha spiegato il premier: «Se (Fca, ndr) ne può beneficiare è perché evidentemente risponde alle prescrizioni del decreto. Non stiamo parlando di privilegi concessi a qualcuno. Nel caso di Fca stiamo comunque parlando - al di là della capogruppo - di società che sono in Italia, sono fabbriche italiane, lavoro italiano, producono in Italia e occupano tantissimo lavoratori».

In generale, ha aggiunto, «il problema è all'ordine del giorno e lo affronteremo nel decreto semplificazioni. C'è un problema di competizione tra ordinamenti. Il problema non è se Fca... Non dobbiamo porci il problema di chi sta in altri Paesi e come. Noi dobbiamo rendere più attraente il nostro ordinamento giuridico». Bisogna chiedersi «perché vanno all'estero? C'è un diritto societario in Olanda più favorevole? Stiamo lavorando a questo. Stiamo introducendo modifiche che andranno nel dl semplificazione per scongiurare questa maggiore competitività di altri paesi all'interno dell'Ue, che per me è inaccettabile».

Ha poi chiarito Conte: «Ovviamente non c'è solo un diritto societario giudicato più attraente, c'è anche il cosiddetto dumping fiscale. Non intendiamo più concedere questi vantaggi a nostri paesi diretti competitor, stiamo lavorando a questo».

«Campionati riprendono se in sicurezza»

«Non solo il calcio, tutti i campionati devono riprendere in condizioni di massima sicurezza. Per avventurarsi a dare una data bisogna avere qualche garanzia in più che in questo momento non c'è. Speriamo si realizzi quanto prima». Il 15 giugno potranno riaprire «cinema e teatri». Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa.

«Titoli patriottici? Non escludiamo nulla»

L'ipotesi di «titoli patriottici» da emettere per finanziare la ricostruzione è una di quelle sul tavolo, perché è noto che l'Italia può vantare un grande risparmio privato, ma verrà valutata «tempo debito. Sulla mia scrivania ci sono varie ipotesi per il rilancio dell'economia Tra le ipotesi c'è anche questo progetto, non escludiamo nulla».

Ora, ha precisato, la priorità è lavorare sul 'Recovery fund', dopodiché «siamo tutti consapevoli che in Italia c'è un grande risparmio privato, e sicuramente questa è una delle ragioni di forza della nostra economia. Ci sono tanti progetti, vedremo a tempo debito».

«Abbiamo testa dura. Riformeremo burocrazia»

La riforma della burocrazia? «E' tra le più difficili da realizzare, ma noi abbiamo la testa dura, ci riusciremo». Così il premier Conte in conferenza rispondendo ai giornalisti. «A parole tutti condividono l'obiettivo - ha osservato - ma quando si inizia a lavorare si crea un circuito di resistenze incredibile».

«Anno fiscale bianco? Non ce lo possiamo permettere»

L'anno fiscale «bianco» non è pensabile, ma il governo ha già predisposto «tante agevolazioni. Nei fatti già concediamo tante agevolazioni fiscali, col dl 'cura Italia' e col dl 'rilancio'. Abbiamo differito fino al settembre inoltrato tutti i tributi, le tasse. Addirittura abbiamo abbonato il saldo 2019 Irap, c'è una moratoria per i piani di ammortamento con le banche».

Ha concluso Conte: «Poi, è chiaro: a me piacerebbe non un anno bianco, ma due, tre? Questo però significa evidentemente creare un grave ammanco nelle casse dello Stato e non ce lo possiamo permettere».

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