2 giugno 2020
Aggiornato 00:30
Decreto Rilancio

Nicola Zingaretti: «Questa Manovra è un vero miracolo»

In un colloquio con la Stampa il segretario del PD spiega di aver detto ai ministri dem che «ora la nostra missione è una sola: ricreare un clima di fiducia nel Paese e garantire la pace sociale»

Il Segretario del PD, Nicola Zingaretti
Il Segretario del PD, Nicola Zingaretti ANSA

ROMA - Il Decreto Rilancio appena varato dal Governo è «un vero miracolo». Lo afferma il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, in un colloquio con La Stampa. «Lo so, c'è chi critica quelle 500 pagine sostenendo che ci sia un po' di tutto per tutti, che manchino una visione d'insieme dell'Italia che verrà e non ci siano vere e proprie riforme strutturali».

«E' una maxi-manovra che facciamo in deficit, avrà ricadute sul debito pubblico che dovremo gestire per tutelare il futuro dei nostri figli. Ma le faccio una domanda: nelle condizioni politiche, economiche e sociali in cui ci troviamo, avremmo potuto fare di più e di meglio? Io le dico di no. E aggiungo: trovare la quadra, anche a costo di qualche compromesso, è stato un miracolo. Il massimo possibile, per garantire quello di cui c'è bisogno adesso: un sostegno al reddito delle famiglie e ai ricavi delle imprese».

«La rabbia sociale può esplodere»

«Stiamo attraversando un passaggio strettissimo - aggiunge -: se nei prossimi sessanta giorni la macchina dei sussidi non gira come deve, allora la rabbia sociale può esplodere. Questo è il pericolo più grande, per il Paese e per tutti noi, perché se la protesta deflagra poi rischiamo di non controllarla più».

Riguardo poi alle tensioni tra gli alleati di Governo, il segretario del Pd risponde affermando che: «capisco chi a volte pretenderebbe che alzassimo la voce e mostrassimo i muscoli. Ma finora i risultati ci danno ragione. Quando è nato questo governo i Cinque Stelle lo volevano ad ogni costo, forti del loro 32%. Io non ero convinto, ma ci sono entrato con il mio 16%, per il bene dell'Italia. Loro pensavano di dettare l'agenda, e di svuotare il Pd in pochi mesi. Ora sta succedendo l'esatto contrario. Il Movimento si sta dividendo, senza afflato unitario, né slanci di condivisione, e sta perdendo consensi. Noi, che invece teniamo una posizione seria e coesa, stiamo risalendo la china, e ormai siamo a un passo dalla Lega. Il Pd sta consolidando il suo ruolo: il partito delle istituzioni, il pilastro sul quale si regge il governo, in una delle fasi più difficili della storia repubblicana».

Delrio: «Autonomia Regioni non è anarchia»

«E' arrivata una tempesta enorme sul nostro Paese, sui nostri cari, quindi siamo stati tutti preoccupati e non dobbiamo pensare che la cosa si sia completamente risolta. Gli italiani sono stati bravissimi rispettando le regole e possiamo cominciare a ragionare su un ritorno alla vita normale con molta prudenza». Lo ha detto il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio intervistato a Radio Cusano Campus.

Quanto all'autonomia regionale Delrio ha osservato che «L'autonomia è un valore, ma non vuol dire anarchia» e siccome «dipendiamo gli uni dagli altri. Il benessere del sud dipende dal nord e viceversa», «non ha senso una competizione tra una parte e l'altra del Paese, se siamo più responsabili verso gli altri staremo tutti meglio».

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