29 settembre 2020
Aggiornato 17:00
Le tensioni nella maggioranza

Francesco Boccia: «L'Italia cambierà quando finirà la stagione dei ricatti»

Il Ministro PD: «La domanda vera ora è: si riparte domani mattina o si continua con gli autaut?». Marcucci: «No a innesti nella maggioranza». Martina: «Follia picconare il governo da dentro»

Francesco Boccia, Ministro per gli Affari Regionali
Francesco Boccia, Ministro per gli Affari Regionali ANSA

ROMA - «Ogni pazienza ha un limite. Il limite in questo caso è quando rischi di schiantarti contro il muro. Siamo in una fase nella quale solo gli elettori hanno il diritto di alzare la voce. Questo Paese cambierà quando sarà chiaro che, oltre a realizzarsi la stagione dei doveri cara a Moro, sarà finita la stagione dei ricatti. La domanda vera ora è: si riparte domani mattina o si continua con gli autaut? Ieri ero a Potenza e non mi hanno chiesto cosa pensavo della prescrizione, ma come rilanciamo Sud e aree interne. Il Pd si sta occupando ogni giorno solo dei problemi del paese e lo fa con la schiena dritta». Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, in un'intervista al Corriere della Sera.

Marcucci: «No a innesti nella maggioranza»

«Questa maggioranza supererà i momenti di tensione. Sono ottimista, ci aspetta una stagione di grande lavoro sui temi della crescita del Paese, il tempo della ricreazione è da considerarsi finito. Non credo che siano necessari altri innesti nella maggioranza». Lo afferma il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci. «Il governo - aggiunge - è nato nell'interesse del Paese, ora dobbiamo essere tutti conseguenti e far partire un'azione incisiva per sviluppo, investimenti ed occupazione. Solo così daremo una mano al Paese».

Martina: «Follia picconare il governo da dentro»

«È una follia picconare così il governo, sembra purtroppo un film già visto. Se sei in maggioranza e hai contribuito a fare nascere questa esperienza non puoi comportarti come se fossi all'opposizione, per di più perdendo completamente l'attenzione al merito delle questioni e al risultato della mediazione che si è trovata. Sento ancora una volta troppi calcoli tattici, troppe furbizie. Ciascuno si assumerà le proprie responsabilità». Così l'ex segretario Pd Maurizio Martina a Milano a margine di una iniziativa pubblica.

Gualtieri: «Nessun Governo Gualtieri»

«Io penso che il governo arriverà a fine Legislatura» e la tenuta di questo Governo «sarà al 100%». Lo assicura il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, ospite della trasmissione 'Il Mix delle 5' su Radio Uno, smentendo categoricamente che ci sarà un 'Governo Gualtieri': «Assolutamente no, non ci sarà un Governo Gualtieri. Alla fine di queste elezioni ci sarà il voto».

Fioramonti: «Conte non ha visione»

Giuseppe Conte non ha una «visione» e non sarebbe «un tabù» pensare ad un altro governo. Lo dice l'ex ministro Lorenzo Fioramonti al Manifesto. «Un altro governo non è un tabù. Conte non ha visione, fin qui solo slogan e poco coraggio. Io - spiega - credo che questa sia la legislatura in cui si possono fare le scelte coraggiose che in Italia non si fanno da tempo. Se questo governo non dovesse averne il coraggio, un altro governo per me non è un tabù».

Precisa Fioramonti: «Non so quali altre maggioranze siano possibili, e non mi importa. Chiedo però: questo traccheggio è quello di cui ha bisogno il Paese? Il mio è un appello alla maggioranza, a Italia viva in particolare. Chiedo un passo indietro, magari per farne poi due avanti. Anche al governo chiedo: è questa la leadership visionaria che serve?».