24 gennaio 2020
Aggiornato 16:00
Governo

Giuseppe Conte: «Non lascerò la politica alla fine del mio mandato ma non fonderò un partito»

E' il ragionamento del Premier, riportato da Repubblica: «Non voglio fondare un partito, ma dare un contributo al paese». Gelmini: «Conte resta in politica? Importante non più a Palazzo Chigi»

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ANSA

ROMA - «Non mi vedo novello Cincinnato che mi ritraggo e mi disinteresso della politica. Ma la politica non è solo fondare un partito o fare il leader di partito o fare competizioni elettorali. Ci sono mille modi per partecipare alla vita politica e dare un contributo al proprio paese": è il ragionamento del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, riportato da Repubblica in apertura, il giorno dopo la conferenza stampa di fine anno, che resterà in politica: «Non voglio fondare un partito, ma dare un contributo concreto al paese».

Gelmini: «Conte resta in politica? Importante non più a Palazzo Chigi»

«Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte - colui che si era presentato al Paese come personalità super partes, autoproclamandosi 'avvocato del popolo' - ci ha preso gusto e in un colloquio a 'la Repubblica' annuncia: 'non vedo un futuro senza la politica'. Il premier, come ognuno di noi, è libero di cambiare idea e di rivedere le proprie convinzioni, immaginando per sé il futuro che ritiene più congeniale alle sue legittime aspirazioni. Conte faccia quello che preferisce, il nostro auspicio è che lo faccia lontano da Palazzo Chigi. Per il resto, segnaliamo la presenza nel panorama politico italiano di un altro, l'ennesimo, leader di sinistra (così si è dipinto il premier, così l'ha incoronato il segretario dem Zingaretti) attaccato alla poltrona». Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati.

Della Vedova: «Conte tira a campare più che maratona»

«Conte bis ha cercato ieri di prendere le distanze da Conte uno, cioè da se stesso, e preannunciato una 'maratona di tre anni' senza una sola proposta concreta, quasi fosse alla fine di una campagna elettorale e non al bilancio di 18 mesi a Palazzo Chigi. Si scrive maratona, si legge tirare a campare per non tirare le cuoia». Lo scrive su Twitter il segretario di Più Europa, Benedetto Della Vedova.