24 gennaio 2020
Aggiornato 14:30
Governo

Andrea Marcucci dopo il caso Fioramonti: «Sarebbe folle provocare elezioni anticipate»

Il capogruppo PD alla Camera al Corriere della Sera: «Bene discutere ma non dare l'idea che siamo all'ultimo strappo». Toccafondi: «Da Fioramonti battaglia giusta, ma sbagliata nel metodo»

Il capogruppo PD alla Camera, Andrea Marcucci
Il capogruppo PD alla Camera, Andrea Marcucci ANSA

ROMA - «Provocare elezioni anticipate in questo momento così delicato per l'Italia sarebbe una follia": ne è convinto il capogruppo Pd al Senato, Andrea Marcucci, che, in una intervista al Corriere della Sera, ricorda che «discutere in una coalizione fa bene» ma senza dare l'idea ogni volta che siamo di fronte all'ultimo strappo. Non ho informazioni sulle dinamiche interne al M5S - sottolinea Marcucci parlando delle dimissioni del ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti -, che devo ammettere, mi sfuggono completamente, non le capisco. Vedo però che per fortuna in tutti i passaggi parlamentari la maggioranza ha numeri a sufficienza».

«Tanti i temi da discutere»

«I temi da discutere sono tanti, a partire da quelli della giustizia», aggiunge Marcucci annunciando che «oggi il Pd presenterà il suo ddl sulla prescrizione» in quanto «il tema della durata ragionevole dei processi non è certo esaurito dalla legge Bonafede». Sul fronte scuola e istruzione Marcucci auspica che «tutta la maggioranza, a partire dal 7 gennaio» prenda «il solenne impegno di aumentare i fondi per istruzione e ricerca, a prescindere da chi sarà il ministro in carica».

Toccafondi: «Da Fioramonti battaglia sbagliata nel metodo»

«E' anche giusto chiedere più soldi per il comparto universitario e dell'istruzione. Il contesto però va tenuto in considerazione e questo è stato quello di un governo che è entrato in emergenza e che doveva trovare 23 miliardi di euro per disinnescare l'Iva. E' anche opportuno chiedersi questi 3 miliardi a cosa sarebbero destinati. Forse oltre a chiedere soldi dovremmo chiederci se sia giusto avviare riforme se abbiamo la disoccupazione giovanile al 24% e gli abbandoni scolastici in crescita». Lo ha detto Gabriele Toccafondi, capogruppo di Italia Viva in commissione cultura alla Camera, commentando ai microfoni di Radio Cusano Tv Italia le dimissioni del ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti.

«Serve una maggioranza coesa»

«Il precedente governo è scappato, noi siamo riusciti a fare una manovra che sterilizzasse l'IVA. Certo i 3 miliardi non sono arrivati ma se penso alle 1500 specializzazioni in più, ai 15 milioni di euro in borse di studio e ad altro penso che delle misure sono state prese. Le battaglie si fanno all'interno e con una maggioranza coesa, si fanno in Parlamento e non con dichiarazioni alla stampa e ai giornali. Non è così che arrivano i soldi. Anche se la battaglia era giusta, il metodo è stato sbagliato».