7 dicembre 2019
Aggiornato 01:00

Bettini avvisa i 5 Stelle: «Noi stufi per un certo andazzo. Si cambi musica o si chiude»

L'esponente del PD: «Non ci sono più zone grigie, i Cinque stelle devono scegliere. Il Mes è un'assicurazione comune sulla stabilità finanziaria e l'integrità della zona euro»

Bettini avvisa i 5 Stelle: «Noi stufi per un certo andazzo. Si cambi musica o si chiude»
Bettini avvisa i 5 Stelle: «Noi stufi per un certo andazzo. Si cambi musica o si chiude» ANSA

ROMA - «Stufi per un certo andazzo sì. Abbiamo detto infatti che ci vuole maggiore coesione e lealtà. Spero che Conte a gennaio concordi un'agenda su cui l'intera maggioranza si possa confrontare e decidere. Dopo ci vuole più disciplina e più responsabilità. Rispetto il travaglio dei 5 Stelle. Va bene che tra noi non sia un matrimonio; neppure un fidanzamento. Ma non si può ridurre questo governo a una scappatella domenicale per uno svago occasionale. I problemi italiani sono enormi; o si affrontano con efficacia o è inutile stare al potere. Non sono pessimista. C'è la possibilità di rovesciare l'orientamento dei tanti italiani che hanno votato la destra. Ma occorre più chiarezza di idee e tanta determinazione». Lo dice Goffredo Bettini, esponente del Pd, in un'intervista al Corriere della sera.

«O si cambia musica, o si chiude»

Pierluigi Castagnetti si chiede se non sia il caso di calare il sipario sul governo. «Appunto. Castagnetti è un uomo di grande saggezza. Se lui pronuncia parole così gravi, significa che nelle prossime settimane, approvata la manovra di bilancio, o si cambia musica o finisce la musica - insiste Bettini -. Comunque, andare subito al voto qualche mese fa sarebbe stato un azzardo. Una rinuncia in partenza. Accettare la sfida, invece, ha permesso almeno tre risultati importanti: evitare la bancarotta del Paese e l'uscita dall'Euro; rimuovere una posizione di isolamento ideologico del Pd e ricominciare a fare politica. Infine, la promozione di una classe dirigente europeista e di grande qualità, a partire da Paolo Gentiloni e Roberto Gualtieri. Oggi, grazie anche a quella sfida, si è affermato di fatto uno schema bipolare: il campo democratico e la destra. Questo ci permette di combattere assai meglio nelle prossime prove elettorali».

«Penso che il Mes vada approvato»

Sul Mes «la soluzione la troveranno Conte, i ministri e la maggioranza di governo. Penso che il Mes vada approvato; è un'assicurazione comune sulla stabilità finanziaria e l'integrità della zona euro. Peraltro la riforma in discussione è stata definita nelle sue linee portanti già nel dicembre dell'anno scorso. Non ci sono novità, se non il fatto che si attribuisce al Mes una funzione di sostegno con maggiori risorse per il fondo di risoluzione delle crisi bancarie. E non c'è, giustamente, la ristrutturazione preventiva o automatica del debito per gli Stati che attingono al fondo. La questione, semmai, è che anche questo strumento deve essere inserito in un rilancio fortissimo del processo di integrazione europea, a partire dalla discussione sulle tappe che devono portare all'unione bancaria. Questa, a mio avviso, è una discussione decisiva sulla quale Gualtieri dovrà combattere questa settimana in sede europea».

«Le sardine dimostrano che ritorna la politica»

«L'alleanza con i grillini è un processo che fin dall'inizio abbiamo previsto come difficile e impegnativo. I 5Stelle sono un mondo complesso. Sono sia di sinistra che di destra - spiega Bettini -. E il loro collante è stata l'antipolitica. Ma questo spazio si è ora drasticamente ridotto per loro. Le sardine dimostrano che ritorna la politica, anche se in forma non partitica. E Salvini, dall'altra parte, ha politicizzato lo scontro tra la destra e i progressisti. Non ci sono più zone grigie e intermedie. Anche i 5 Stelle debbono scegliere. E stanno pienamente dentro questo travaglio».