7 dicembre 2019
Aggiornato 01:00

Mes, Giorgia Meloni e la centralità del Parlamento: «Aspettiamo Conte in aula per smentire le parole del Ministro Gualtieri»

Il Presidente di Fratelli d'Italia: «Se l'Italia si impegna a versare 125 miliardi di euro in un fondo che serve a salvare le banche tedesche lo decide il Parlamento italiano»

Il Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni
Il Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni ANSA

ROMA - «Sul MES aspettiamo che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, venga in Aula. Ci aspettiamo che disconosca le parole del ministro dell'Economia che ha detto che è un trattato già sottoscritto e inemendabile: se l'Italia si impegna a versare 125 miliardi di euro in un fondo che serve a salvare le banche tedesche, al quale l'Italia non potrebbe accedere, lo decide il Parlamento italiano. In ogni caso Fratelli d'Italia, con i suoi gruppi parlamentari, sarà a Bruxelles il 9 dicembre per rivendicare che siamo una Nazione sovrana con un Parlamento che decide queste cose». Lo ha detto in una intervista al Tg2 il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

«Vogliamo sapere se Grillo è vero Ministro degli Esteri»

«A me non sfugge che Beppe Grillo, garante del principale partito di maggioranza che è al governo, abbia passato quattro ore all'Ambasciata cinese nell'ultimo fine settimana: o stava facendo uno spettacolo o stava prendendo ordini. Non solo: Di Maio è stato cinque volte in Cina e i convegni di Casaleggio vengono finanziati dai cinesi. Credo che l'Italia abbia il diritto di sapere se il nostro vero ministro degli Esteri sia Beppe Grillo e se ci stiamo consegnando alla Cina. Sono anche queste cose che riguardano la politica estera e che dovrebbe decidere il Parlamento».

«Aliquota al 3% sui colossi web è una vergogna»

«L'aliquota unica al 3% sui colossi del web è ridicola, è un'idiozia, è una vergogna. Se si vogliono tassare adeguatamente i giganti di internet e combattere l'elusione fiscale, l'unica strada percorribile è quella di imporre una tassazione proporzionata al loro volume d'affari, certificato dal numero di accessi sulle loro piattaforme. Non possiamo più tollerare che mentre le imprese italiane vengono spremute come limoni, le multinazionali del web continuino a lucrare indisturbate senza contribuire. Fratelli d'Italia ha formalizzato questa proposta in un articolato emendamento alla manovra di bilancio: speriamo possa essere discusso e approvato. Anche di questo parleremo domenica prossima 1° dicembre, dalle 10, al teatro EuropAuditorium di Bologna per l'evento 'L'Italia che pensa in grande'».