7 dicembre 2019
Aggiornato 00:30

Mes, Matteo Salvini contro Conte: «Attentato agli italiani. Chiederemo l'intervento di Mattarella»

Il leader della Lega sintetizza a modo suo la posizione di sempre del Carroccio: «Non firmiamo un c...o». Si valuta esposto contro il Presidente del Consiglio

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ROMA - «Sicuramente chiederemo a chi garantisce la democrazia il rispetto della separazione dei poteri, se il Parlamento dice 'a' il Governo non può fare 'b'. Il garante della Costituzione ci garantisca che si torni in Parlamento: l'ultimo atto parlamentare parla di sospendere ogni determinazione definitiva». Così Matteo Salvini, in una conferenza stampa sul tema del Mes (meccanismo europeo di stabilità), ha annunciato una richiesta della Lega di un intervento del capo dello Stato per sancire il valore del pronunciamento parlamentare del 19 giugno sulla riforma del trattato.

«Noi non abbiamo cambiato idea, se i 5 stelle hanno cambiato idea, votano un atto - ha aggiunto - che dice l'esatto contrario. Qui ci sarebbero i risparmi dei lavoratori e dei pensionati italiani a rischio perché ci sono i problemi delle banche tedesche, siamo veramente alla follia».

«Noi facciamo affidamento sul fatto che gli amici dei 5 stelle e anche diversi amici del Pd potrebbero dirvi le stesse cose che vi abbiamo detto noi stamattina», ha sottolineato il leader della Lega rivolgendosi ai cronisti. Questa vicenda, ha aggiunto, «è un attentato all'economia nazionale, un attentato alla sovranità nazionale, i traditori in tempo di pace pagano».

«Gualtieri ha smentito Conte, uno dei due mente»

«Il ministro dell'Economia ha smentito il presidente del Consiglio, uno dei due mente». Sul tema, ha ricordato, «c'era un atto parlamentare votato dal Parlamento il 19 giugno che invitava il Governo a fermarsi, e in democrazia il voto parlamentare è vincolante. Ho letto - ha aggiunto - che la Lega era ai tavoli ed era d'accordo ma la Lega era ai tavoli per ricordare che il Parlamento era contrario».

Il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, ha sostenuto che il nuovo Mes «danneggerà l'economia anche se decidessimo di non approvarlo, perché avremo la pistola puntata alla tempia dello spread. Noi faremmo parte di un club dove saremmo costretti a mettere dei denari ma non potremmo mai attingervi. Gualtieri ha detto che i giochi sono fatti, noi riteniamo sia dannoso, qualcuno può ritenere come il Pd che invece funzioni ma la questione costituzionale è che il Parlamento ha dato un impegno al Governo che è stato disatteso. La mozione votata anche dal M5S chiedeva a Conte e Tria di mettere il veto, il veto è un diritto. Abbiamo chiesto un impegno al presidente Fico ma probabilmente ci rivolgeremo anche al presidente Mattarella. Conte deve venire in aula e spiegare perché, atto gravissimo dal punto di vista istituzionale, deve dimettersi».

Conservo i messaggi, scrissi a tutti «non firmiamo»

«Chi è a questo tavolo ha amplissima messaggistica, 'whatsappistica' su questo tema che se si volesse potrebbe essere mostrata al popolo italiano, non abbiamo nulla da nascondere, anche con il presidente Conte. Ricordo che scrissi ad alcuni dei trattatori a questo tavolo e dissi 'non firmiamo un cazzo'...». 

«Dentro e fuori dal Consiglio dei ministri ci assicuravano 'non abbiamo preso nessun impegno'. Se dovessimo scoprire che qualcuno invece l'impegno l'ha preso, eh beh, la cosa cambia...», ha aggiunto l'ex vicepremier, spiegando che «gli avvocati stanno studiando», a proposito della sua accusa di «tradimento» dell'interesse nazionale, le possibili conseguenze penali per gli esponenti del Governo coinvolti.

«Quello che viene detto in Cdm è segreto, non voglio violarlo, ma se necessario qualche messaggio lo posso pure girare», ha aggiunto Salvini tornando sul tema della «messaggistica».