6 dicembre 2019
Aggiornato 23:30

UE, la speranza di David Sassoli: «Tutti i governi europei si sforzino di dare il proprio sostegno»

Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, parlando del bilancio Ue a margine di un convegno a Genova: «Manovra? Sicuro che sia all'altezza della sfida»

Il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli
Il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli ANSA

GENOVA - «Vogliamo che la commissione Von der Leyen abbia successo e spero che tutti i governi europei si sforzino di dare il proprio sostegno. Però vediamo anche delle tendenze a ridurre il bilancio e questo ci preoccupa molto». Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, parlando del bilancio Ue a margine di un convegno a Genova.

«Il via libera al bilancio 2020 da parte del Parlamento europeo - ha sottolineato Sassoli - è stato un momento molto importante ma adesso inizia la negoziazione vera, quella sul bilancio pluriennale. Naturalmente il Parlamento europeo vuole difendere gli investimenti, la ricerca e la possibilità di finanziare meglio i programmi di successo della Ue come l'Erasmus. Ci sono molti governi invece che vorrebbero un bilancio meno ambizioso. Questo negoziato - ha concluso il presidente del Parlamento europeo - avrà bisogno anche della partecipazione dell'opinione pubblica».

Servono risorse per il green deal

«L'ambiente è la sfida di questa legislatura e del secolo. Vogliamo un'Europa che diventi leader della lotta ai cambiamenti climatici ma per farlo abbiamo bisogno di risorse sul bilancio pluriennale, di finanziare i programmi che abbassano le emissioni di Co2 e che aiutino le aziende a riconvertirsi. Non dobbiamo penalizzare il mondo dell'industria. Il green deal è un'opportunità di crescita e di lavoro».

Manovra? Sicuro che sia all'altezza della sfida

«Bisogna smetterla con il rigore e far crescere l'Europa in un momento in cui tutti i Paesi, anche quelli che pensano di crescere più degli altri, crescono troppo poco. Abbiamo quindi bisogno di una Ue che cresca insieme. Spero che anche la manovra italiana sia all'altezza di questa sfida, ne sono sicuro. Penso - ha sottolineato Sassoli - che ci siano delle inversioni di tendenze. In realtà in Europa in questo momento - ha concluso il presidente del Parlamento europeo - non si ragiona più sul rigore ma sulla crescita e questo credo che sia nell'interesse dei cittadini».