15 ottobre 2019
Aggiornato 13:30

Luigi Di Maio: «Serve vincolo di mandato, ne parlerò con il Pd». Replica Marcucci: «Spero scherzasse»

Il capo politico dei 5 stelle annuncia che chiederà 100mila euro di risarcimento ai parlamentari che lasceranno il gruppo M5s

Il capo politico dei 5 Stelle, Luigi Di Maio
Il capo politico dei 5 Stelle, Luigi Di Maio ANSA

ROMA - E' il momento di introdurre il «vincolo di mandato». Lo chiede il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, commentando la notizia della senatrice M5s passata con il gruppo di Matteo Renzi. Parlando con i giornalisti a New York, il leader M5s spiega: «Sono consapevole che questo argomento non è nel programma di governo, però ne parlerò col Pd, perché per me dobbiamo mettere fine a questo mercato delle vacche, sia dei parlamentari che passano in altri gruppi, sia dei gruppi che li fanno entrare».

Di Maio: «Chiederò il risarcimento di 100mila euro»

«Secondo me - aggiunge - è arrivato in Italia il momento di introdurre il vincolo di mandato. Ora, come lo si voglia introdurre, in quale forma costituzionale, vedremo. Ma secondo me è arrivato il momento di dire che se vieni eletto con una forza politica e passi con un'altra forza politica te ne vai a casa. Non è che passi al gruppo misto o stai lì in un altro gruppo che magari neanche esisteva sulla scheda elettorale prima delle elezioni». Per Di Maio «queste pratiche non fanno bene al nostro paese, credo che tutti i cittadini convengano con me che ci sia bisogno di una stretta. L'introduzione di un vincolo di mandato o di un recall è il minimo che possiamo fare per questo paese». Intanto «io avvierò la procedura prevista dal M5s per chi passa in altri gruppi e chiederò il risarcimento di 100 mila euro, come fatto in passato anche per altri».

Il capogruppo al Senato, Andrea Marcucci
Il capogruppo al Senato, Andrea Marcucci (ANSA)

La replica di Marcucci: «Spero Di Maio scherzasse»

C'è da augurarsi che Luigi Di Maio abbia voluto «scherzare», quando ha proposto l'introduzione del vincolo di mandato per i parlamentari. Lo dice il presidente dei senatori Pd, Andrea Marcucci. «Mi auguro che Di Maio avesse voglia di scherzare, quando ha detto che parlerà con il Pd per introdurre il vincolo di mandato. L'assenza di esso, sancita dalla Costituzione, ha ancora un valore importantissimo. Almeno fino a quando esisteranno partiti aziendali, l'articolo 67 garantisce una libertà di azione necessaria per poter svolgere le proprie funzioni senza pressioni e ricatti esterni».

Magi: «Pd non ascolti sirene antiparlamentari»

«A Di Maio non riesce ad andare giù che i parlamentari secondo la nostra Costituzione 'rappresentino la Nazione' e rispondano agli elettori prima che al 'Capo Politico'. Il Pd non si lasci incantare dalle sirene dal populismo antiparlamentare, come già ha fatto accettando l'immediata calendarizzazione del voto finale sul taglio del numero dei parlamentari». Lo dice su Twitter Riccardo Magi, deputato radicale di +Europa.