7 dicembre 2019
Aggiornato 10:30

Giorgia Meloni: «Conte è il maggiordomo di Francia e Germania»

La Presidente di Fratelli d'Italia: «Fiera della manifestazione in piazza il giorno della fiducia. Ora chi è nel centrodestra firmi patto anti-inciucio»

Giorgia Meloni e Giuseppe Conte ad Atreju 2019
Giorgia Meloni e Giuseppe Conte ad Atreju 2019 ANSA

ROMA - «Conte, che fino a poche settimane fa veniva bollato come un burattino, ora è un grande statista, un premier perfetto per un governo che piacesse a Francia e Germania, quindi un'obbedienza cieca ai loro diktat, è un perfetto maggiordomo in guanti bianchi, per loro». Così la presidente di Fdi, Giorgia Meloni, intervenendo ad Atreju nella giornata conclusiva della manifestazione. Meloni ha ricordato la manifestazione in piazza organizzata nel giorno in cui la Camera votava la fiducia al governo Conte 2. «E' una delle cose di cui vado più fiera della mia storia politica. Noi in piazza - ha detto - loro asserragliati nel palazzo per difendere una oscena restaurazione partitocratica. Difenderemo la nostra identità. Dio, la patria, la famiglia».

«Chi è nel centrodestra firmi patto anti-inciucio»

«Chiedo ai partiti di centrodestra di mettere nero su bianco che non si faranno più accordi di governo con forze politiche che si erano combattute. Chi è nel centrodestra firmi un patto anti-inciucio». La leader di Fratelli d'Italia si appella poi agli alleati chiedendo di lavorare insieme per presentare una proposta di riforma della legge elettorale. «Lavoriamo insieme a una legge con premio maggioranza e preferenze. Chiedo inoltre - ha aggiunto - la più importante tra le riforme, il presidenzialismo, ovvero l'elezione diretta del capo dello stato».

«Orban modello di un'Europa diversa possibile»

Viktor Orban rappresenta «il modello di un'Europa possibile e diversa». Lo ha detto Giorgia Meloni introducendo l'intervento del premier ungherese alla festa di Atreju. «Orban è un patriota come noi - ha aggiunto - una persona che non ha paura di difendere l'identità europea, che non ha paura a denunciare l'islamizzazione dell'Europa. Guardiamo all'Ungheria come al modello di un'Europa possibile e diversa - ha concluso Meloni - alla quale anche noi vogliamo contribuire.

Lollobrigida: «Grazie Conte, ma quando cade brindiamo»

«Ringrazio prima di tutto i parlamentari di Fratelli d'Italia che negli ultimi 14 mesi non hanno dato tregua ai diversi governi che si sono succeduti». Lo ha detto ad Atreju il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida, introducendo l'intervista di Bruno Vespa al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. «Lo avevamo invitato a luglio da Presidente Grillo-Leghista, ha confermato l'invito da presidente del governo Grillo-Piddino e oggi è qui come rappresentante dei grillini democratici e renziani...», ha proseguito Lollobrigida. «Ringrazio il presidente Conte per aver accettato il nostro invito a confrontarsi qui ad Atreju, di fronte a una platea composta da persone preparate, da famiglie e lavoratori che amano la nostra Nazione sopra ogni cosa. Fdi nel corso del tempo ha fatto scelte spesso difficili: abbiamo deciso, con la coerenza che da sempre ci contraddistingue, di rimanere fuori da qualunque governo che non fosse passato per le urne. Mi permetto quindi una battuta: Lei, presidente Conte, l'altro giorno ha brindato insieme a Macron immaginiamo con dello champagne; il presidente Mattarella ha brindato insieme al presidente tedesco probabilmente con della birra. Bene, Fratelli d'Italia brinderà quando il suo governo andrà a casa, e lo faremo con del buon vino italiano!», ha concluso.