15 settembre 2019
Aggiornato 18:00

La convinzione di David Sassoli: «Chi voleva distruggere l'Ue è stato emarginato»

Il Presidente dell'Europarlamento: «Migranti? Ora possibile riformare Dublino. Flessibilità ai Paesi in difficoltà nel rispetto del Patto di stabilità»

Davide Sassoli, Presidente dell'Europarlamento
Davide Sassoli, Presidente dell'Europarlamento ANSA

ROMA - Europa e Stati Uniti hanno «un grande interesse» affinché in Italia nasca un governo che ci riporti al centro dei giochi dell'Unione. È la convinzione del presidente dell'Europarlamento, David Sassoli, che ieri a Bruxelles ha incontrato il segretario di Stato Usa Mike Pompeo in missione per riallacciare i rapporti con il Vecchio Continente. Ma, avverte l'esponente del Pd, in un'intervista a Repubblica, per quanto l'Europa sia pronta a collaborare e aiutare il nuovo esecutivo, ora è fondamentale «non perdere un minuto» e indicare subito il nome del commissario italiano per la squadra di Ursula von der Leyen.

Salvini emarginato

«Il ritorno dell'Italia a un ruolo da protagonista spiana il campo affinché la nuova legislatura delle istituzioni Ue sia pienamente europeista e segnata dall'unità rispetto al pericolo sovranista. Chi voleva distruggere l'Unione si è trovato emarginato. Di questo ne sono consapevoli le Cancellerie, le istituzioni Ue e anche da Washington ho avvertito interesse alla stabilità italiana e alla ripresa di una sua attitudine costruttiva in Europa», osserva Sassoli.

Flessibilità ai Paesi in difficoltà

Pensa che i giallorossi potranno impostare una manovra in deficit? «Ursula von der Leyen ha detto in Parlamento che garantirà piena flessibilità ai Paesi in difficoltà nel rispetto del Patto di stabilità - risponde il presidente del Parlamento Ue -. Questo non significa però che gli impegni non vadano rispettati né che si possa eludere il tema della sostenibilità delle finanze pubbliche nel quadro di politiche per la crescita».

Possibile riformare Dublino

Quanto alla gestione dei migranti, Sassoli dice: «Credo che con il nuovo governo e la nuova Commissione sarà possibile riformare Dublino affinché l'Europa si faccia carico di chi sbarca in Italia».