18 novembre 2019
Aggiornato 05:00

Luigi Di Maio rinuncia al ruolo di vicepremier: «Il problema non esiste più»

Il capo politico dei 5 Stelle fa un appello al voto degli iscritti ma non si schiera: «il mondo aspetta il vostro voto per conoscere il futuro dell'Italia»

Video Agenzia Vista

ROMA - «Noi abbiamo espresso un concetto semplice: Conte è un premier super partes se ci fosse stato un vicepremier del Pd allora doveva esserci anche per il M5s, così che avessero pari rappresentanza. Il Pd ha fatto passo indietro? Il problema non esiste più, se ci avessero pensato prima non ci sarebbe stato questo dibattito». Lo ha detto Luigi Di Maio in un video su Facebook.

Difendo punti irrinunciabili per dignità M5s

«Sono stato duro sui nostri punti perché per noi alcuni provvedimenti sono irrinunciabili, ma anche sulla visione di Paese non molleremo, non svendiamo le nostre idee. E come capo politico sento il dovere di difendere la nostra dignità, che non è la mia o degli eletti ma degli attivisti che portano avanti il progetto M5s».

Abbiamo già vinto, decidete voi

«Tocca a voi del Movimento decidere. A chi ha dubbi o non sa cosa votare voglio dire che non c'è un voto giusto o sbagliato, ci sono le vostre idee che indirizzeranno l'azione del Movimento. Non abbiate paura, il Movimento è partecipazione, noi abbiamo già vinto: il mondo aspetta il vostro voto per conoscere il futuro dell'Italia».

Tornando al voto stessa situazione di oggi

«Dopo essere piombati in una crisi assurda avevamo due strade: tornare al voto o provare a continuare a realizzare il nostro programma. Tornare al voto? Due anni fa i partiti hanno scritto una legge elettorale per non mandarci al governo, tutti alleati contro il Movimento....e tornando al voto ci saremmo trovati nella stessa identica situazione di oggi. Perciò abbiamo scritto un contratto di governo con la Lega, un metodo che avevo annunciato in campagna elettorale qualora non avessimo raggiunto il 41% dei voti. Ora quel'esperienza si è chiusa, non per nostra volontà, e abbiamo provato a cercare punti in comune con il Pd».

Chiederemo solo incensurati nell'Esecutivo

«Il mio obiettivo è ottenere il massimo per il Movimento perciò chiederemo di applicare a tutti i ministri le stesse regole ferree del nostro codice etico: no ai condannati, solo incensurati, altrimenti non puoi far parte di questo governo».

Sempre guardato ai temi non alle poltrone

«Di fronte a questa crisi abbiamo guardato ai fatti concreti, ovvero alle soluzioni e ai problemi delle persone. Le soluzioni, non i ruoli. I temi, non le poltrone. I fatti, non le parole. I media ci attaccano ogni giorno - ha aggiunto - la sensazione è che mentre noi lavoravamo al programma loro colpivano me, io li invidio perchè tutto questo tempo io non ce l'ho». E ancora «si è fatto un gran parlare del tema vicepresidenza, è stato detto che la trattativa era bloccata per questo ma non è vero, i tavoli programmatici sono sempre andati avanti».