14 novembre 2019
Aggiornato 22:00

Di Maio: «Nessun ultimatum, ma siamo stanchi di sentir parlare di poltrone»

Il capo politico del MoVimento 5 Stelle: «Non svendiamo i nostri principi, vogliamo i 20 punti nel programma». Toninelli: «L'identità non si baratta con nulla»

Luigi Di Maio, capo politico del MoVimento 5 Stelle
Luigi Di Maio, capo politico del MoVimento 5 Stelle ANSA

ROMA - «Qui non è questione di ultimatum, qui il punto è che siamo stanchi di sentir parlare tutti i giorni in ogni trasmissione di poltrone e toto-ministri. L'ho detto e lo ripeto: contano i programmi, le soluzioni, le idee». Lo ha dichiarato il capo politico del M5S, Luigi Di Maio, in una nota. «Il M5S - ha aggiunto - non svende i suoi principi e i suoi valori su ambiente, lavoro, imprese, famiglie. Qui serve concretezza. Poche chiacchiere e basta slogan. Bisogna lavorare per gli italiani e bisogna farlo in fretta. Noi abbiamo 20 punti. E vogliamo che entrino nel programma di Governo».

Toninelli: «Ottimo Di Maio, l'identità non si baratta con nulla»

«Ottimo Luigi Di Maio, anche su concessioni autostrade. Partire dalle nostre battaglie e dai nostri temi è fondamentale per un Governo che serva davvero al Paese. L'identità non si baratta con nulla. Solo in questo modo si arriva al vero cambiamento. Avanti così!». Lo ha scritto su Twitter Danilo Toninelli (M5S), ministro delle Infrastrutture e Trasporti nel governo uscente, a commento delle dichiarazioni del leader stellato a Montecitorio dopo le consultazioni con il presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte.

M5S: «Parlare di ambiente non è cambiare idea»

«Cambio idea? Parlare di ambiente e chiedere un governo pro impresa significa aver cambiato idea? Chiedere di abbassare le tasse significa cambiare idea? Ribadiamo: contano le soluzioni, non le poltrone. E qui il punto è un altro: noi vogliamo cambiare veramente il Paese». Così fonti M5S replicano alle accuse del Pd dopo le parole di Luigi Di Maio a Montecitorio sulle condizioni programmatiche poste al presidente incaricato.

Girotto: «Di Maio fa bene a essere rigoroso sui temi»

«Mi stupiscono le reazioni stupite alle dichiarazioni di Luigi Di Maio dopo le consultazioni col presidente incaricato Conte. E' chiaro che il governo che sta per nascere ha futuro se fa le cose, e Di Maio fa benissimo a chiedere il massimo del rigore su temi come la giustizia, il lavoro, l'ambiente, l'energia e le politiche fiscali. Senza una sintesi chiarissima su ciò che si andrà a fare diventa tutto più difficile». Lo ha dichiarato il presidente M5s della commissione Industria e Commercio del Senato Gianni Girotto.