19 settembre 2019
Aggiornato 01:30

Incontro Di Maio-Zingaretti, M5S ripropone Conte Premier. Segretario Pd: «Serve discontinuità»

Faccia a faccia tra i due leader dopo l'incontro tra le delegazioni di Pd e M5s. I dem chiedono garanzie sulla chiusura del dialogo con la Lega

Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio
Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio ANSA

ROMA - Un primo incontro tra il segretario del Pd Nicola Zingaretti e il leader del movimento 5 stelle Luigi Di Maio durato circa un'ora: al centro del colloquio, molto cordiale, Di Maio ha proposto un nuovo incarico a Giuseppe Conte come Presidente del Consiglio. Lo hanno riferito fonti del Partito democratico. Zingaretti ha ribadito la necessità un «Governo di Svolta», non per una questione personale, ma per rimarcare una necessaria discontinuità. Il confronto continuerà nelle prossime ore. Altri punti non sono stati affrontati.

M5S: «Di Maio non ha proposto Gentiloni commissario Ue»

Il leader del movimento 5 stelle, Luigi di Maio «non ha mai proposto» al segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti «di proporre Paolo Gentiloni come commissario Ue. Smentiamo categoricamente. Non si è mai parlato del commissario Ue». Lo ha detto ad Askanews una fonte di M5S.

Grillo: «M5s ha vinto elezioni, costretto ad alleanza per governo»

Alle ultime elezioni «l'Italia vota ed il movimento vince, ma è costretto a cercare un'alleanza per evitare di rifare le elezioni dieci volte, anche grazie ad una legge elettorale fatta apposta e di fretta per renderci la vita difficile se avessimo vinto». Lo scrive Beppe Grillo, in un post sul suo blog. «Così - sottolinea - il movimento sceglie di fare un contratto con la Lega di Salvini, che in quel periodo era molto meno screditata del 'partito democratico' oramai trasformato in un girone di filobanchieri dall'ex menomato morale di Firenze».

Pd: «Sì al taglio dei Parlamentari ma con garanzie costituzionali»

«Noi siamo sempre stati e rimaniamo a favore del taglio dei parlamentari. Siamo disponibili a votare la legge ma riteniamo che vada accompagnato da garanzia costituzionali e da regole sul funzionamento parlamentare. E' questo il senso del calendario che siamo disponibili a costruire insieme e in tempi rapidi». Lo dichiarano in una nota il vicesegretario vicario del Pd Andrea Orlando e i capigruppo di Senato e Camera, Andrea Marcucci e Graziano Delrio, dopo l'incontro con il M5s.