17 ottobre 2019
Aggiornato 12:31

Salvini ironizza sui 5 Stelle: «Io non riuscirei a passare in una settimana dalla Lega al Pd»

Il Segretario della Lega, Matteo Salvini: «Il Pd si accontenta di sterilizzare le clausole Iva, a noi non basta, le tasse vanno abbassate»

Il leader della Lega, Matteo Salvini
Il leader della Lega, Matteo Salvini ANSA

ROMA - «Alcuni parlano di governicchi e poltrone, noi prepariamo la manovra per abbassare le tasse. Se si va al voto, subito dopo è possibile approvare una manovra che non si limita a sterilizzare l'Iva ma abbassa le tasse agli italiani». Matteo Salvini arriva alla Camera per l'assemblea con i deputati leghisti, e rilancia sulla legge di Bilancio «coraggiosa» che la Lega ha in mente: «Abbiamo idee che con il M5s non era possibile realizzare, a partire dalla flat tax».

Salvini: «Le tasse vanno abbassate»

A proposito di M5s, ironizza: «Io non riuscirei a passare in una settimana dalla Lega al Pd... Invidio chi ha questo stomaco». E poi insiste sul tema manovra: «Ci sono categorie economiche che si stanno esprimendo in queste ore che si rifiutano di pensare a manovre che alzano le tasse, sento parlare di patrimoniale, per carità... Il Pd si accontenta di sterilizzare le clausole Iva, a noi non basta, le tasse vanno abbassate».

«Lega compattissima come sempre»

Anche in questo passaggio la Lega mostra la sua «compattezza classica, a differenza degli altri partiti». Lo rivendica Matteo Salvini, rispondendo ad una domanda dei cronisti su critiche interne al Carroccio per la sua decisione di aprire la crisi.

«In punti Zingaretti già sparito taglio parlamentari»

«Vedo che tra i 5 punti di Zingaretti non c'è il taglio dei parlamentari, è già sparito.... Con la Lega era una certezza, l'abbiamo già votato tre volte e ieri abbiamo ribadito di essere pronti a votarlo per la quarta volta. Con la Lega il taglio de parlamentari era una certezza».

«Pronta manovra da 50 miliardi»

Una manovra da 50 miliardi con un livello di deficit «che va contrattato con la Ue ma che comunque sarà più basso di quello che farà la Francia», e che «disegna l'Italia dei prossimi 30 anni». E il futuro dell'Italia «sarà certamente dentro la Ue». Per Salvini «il mondo economico ha bisogno di una manovra coraggiosa e noi l'abbiamo già studiata nei minimi dettagli. Un governo a trazione leghista saprebbe dare risposta al mondo produttivo».

Zoffili: «Morra inaccettabile, via da presidenza Antimafia»

«Le parole utilizzate ieri nell'intervento al Senato del Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Nicola Morra rappresentano un gravissimo vulnus alla correttezza istituzionale, oltre che un insulto al lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura impegnate nella lotta alle mafie». Lo dice il deputato della Lega Eugenio Zoffili, presidente del Comitato Schengen. «Insinuare un collegamento, di qualunque tipo, tra l'azione del Ministro dell'Interno Salvini e le organizzazioni criminali - spiega - non solo equivale a disconoscere la realtà dei dati che raccontano una stagione di grandi successi dello Stato nel contrasto alla malavita, tanto nel traffico di droga, quanto nella cattura di pericolosi latitanti, ma soprattutto vuol dire rompere il dovere di imparzialità che sta alla base di incarichi importanti come quello ricoperto dal Senatore Morra. Un oltraggio al buon senso e alla verità che non può che comportare le sue dimissioni dalla carica di Presidente», conclude il leghista.

Zaia: «Salvini ha aperto crisi per evitare agonia»

«Al voto subito». Così Luca Zaia, presidente del Veneto, sulla crisi di governo. «Matteo Salvini ha aperto la crisi, evitando che l'azione di Governo si trascinasse in un'agonia - afferma Zaia -. In 15 mesi, abbiamo assistito a troppi no da parte del Movimento 5 Stelle: alla Tav, alle Olimpiadi, alla candidatura UNESCO dei Colli del Prosecco, alla Pedemontana, alle indifferibili norme sulla sicurezza, alle soluzioni per le Grandi Navi, e soprattutto NO all'#autonomia». Per Zaia è impossibile governare a colpi di no, «noi siamo per fare e non per disfare. E soprattutto - insiste il governatore - non si può impostare un'azione di Governo sull'odio sociale, sul considerare i 60 milioni di cittadini come disonesti o delinquenti a prescindere, con l'unica strategia di distruggere tutto senza saper costruire alcunché».