21 ottobre 2019
Aggiornato 21:30

Calenda: «La scissione nel Pd è un dato di fatto»

L'ex Ministro Carlo Calenda: «Proposta Renzi serve a lui per avere tempo di fare suo partito. Zingaretti organizzi un fronte unitario»

Carlo Calenda e Matteo Renzi
Carlo Calenda e Matteo Renzi ANSA

ROMA - «La scissione nel Pd già c'è. Ormai è un dato di fatto». Lo ha detto l'europarlamentare del Pd Carlo Calenda intervistato a Circo Massimo su Radio Capital. «Siamo riusciti a far titolare ai giornali 'crisi del Pd' invece di 'crisi di governo'. Il tutto grazie a una proposta surreale» ha aggiunto riferendosi all'idea di Matteo Renzi di un governo istituzionale per portare i conti italiani in salvo. «Dovremmo votare con M5S un governo istituzionale che dura sei mesi per poi dare a Salvini il 60% e terremotare il Pd... non ne capisco la logica. Lo capisco dal punto di vista di @matteorenzi che ha bisogno di più tempo per fare il suo partito» ha aggiunto con un tweet.

Calenda: «Serve un fronte unitario»

Secondo Calenda il segretario del Pd Nicola Zingaretti dovrebbe avere «il coraggio di organizzare un fronte unitario. Se non lo farà, il Pd scenderà al 15% e poi ci sarà una sinistra frammentata». Calenda incassa il plauso di Massimo Cacciari che sempre su Twitter osserva: «In questa situazione un'ipotesi di accordo fra Pd e M5S sarebbe dare via libera a Salvini. Sarebbe una sciagura, una iattura. Come l'accordo D'Alema-Cossiga di vent'anni fa».

De Micheli: «Da Renzi proposta devastante»

«La proposta di Renzi è sbagliata nei tempi. Poi, ha avuto un impatto devastante sull'opinione pubblica. Non solo...». Lo afferma in una intervista al Corriere della sera la vicesegretaria del Pd Paola De Micheli. «Siamo tutti coscienti del pericolo di Salvini ma ho paura che impedire il voto e fare un governo a tempo renda ancora più grave il rischio. La guardi così. Noi andiamo al governo ora, mettiamo a posto i loro disastri, poi arriva Salvini e prende ancora più voti. La deriva plebiscitaria la sposteremmo di qualche mese, tra l'altro aggravandola».

«Servirebbe un Governo di legislatura»

«Mi viene da sorridere se penso che abbiamo fatto un congresso coi renziani che accusavano Zingaretti di voler fare l'alleanza coi M5S», afferma De Micheli. «Altra cosa - afferma la vicesegretaria dem - sarebbe stato proporre un governo di legislatura, con un processo politico che passasse anche attraverso la piena assunzione di responsabilità del M5S e in particolar modo di Luigi Di Maio».

Faraone: «Sgonfiamo insieme Salvini»

«Salvini così come quando indossa le divise e si sente un po' poliziotto, un po' carabiniere, un po' vigile del fuoco. O come quando indossa le felpe e si sente un po' palermitano, un po' milanese, un po' fiorentino... Pensava anche in questo caso di poter giocare tutte le parti in commedia. Quello che fa la crisi, quello che indice le elezioni, quello che le organizza, quello che prende il nuovo incarico e quello che sta dieci anni a sfasciare l'Italia, la sua economia ed i suoi valori democratici. Vuole i pieni poteri, lo spaccone. La democrazia è più complessa di una diretta fb e non ammette figuranti e quaquaraquà. Oggi Matteo Renzi ha tracciato una strada che condivido al 100%. Sgonfiamo un po' il pallone gonfiato, ripariamo i danni economici causati dal governo Conte/Salvini/Di Maio e chiamiamo gli italiani a decidere sulla riduzione del numero dei parlamentari. Naturalmente aspettiamo che sia il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella a dettare i tempi di questa folle crisi, pronti a qualsiasi circostanza». Lo afferma il senatore Pd Davide Faraone.