22 ottobre 2019
Aggiornato 05:00

Salvini-Di Maio, la battuta di Renzi

Battuta sui social per il senatore del Partito Democratico Matteo Renzi che, parlando di dl Crescita, mette insieme Salvini, Di Maio e il Cavaliere.

L'ex Premier Matteo Renzi
L'ex Premier Matteo Renzi ANSA

ROMA - «Pausa domenicale all'estero. Ma pronto a tornare per intervenire in Aula al senato sul Decreto Crescita. Salvini e Di Maio che parlano di crescita sono come Zio Paperone che parla di generosità o Berlusconi che parla di castità: semplicemente incredibili». Lo scrive su Twitter Matteo Renzi, senatore del PD.

Fallimento Raggi evidente

«La gestione dei rifiuti è il primo banco di prova di un sindaco. Il fallimento di Virginia Raggi è evidente a tutti. A Firenze abbiamo fatto i cassonetti interrati nel 2009, a Roma c'è il festival dell'immondizia. Hanno vinto con le Fake News, saranno sconfitti dalla realtà».

Delrio: «Da gruppo PD sempre opposizione durissima»

«I deputati del Pd da un anno sono impegnati in una opposizione durissima e senza compromessi a questo governo che fa male al paese. Un lavoro di cui ringrazio I deputati democratici. Va ricordato che solo in questa settimana abbiamo spaccato la maggioranza prima su radio radicale e poi sulle dimissioni di Foa come pure è emerso, grazie all'iniziativa dei deputati Pd, il pasticcio dei fondi della ministra Lezzi». Lo ha dichiarato il capogruppo democratico alla Camera Graziano Delrio

La maggioranza ha ucciso la discussione

«E' giusto rispetto all'episodio - aggiunge - chiarire che la sottovalutazione delle presenze, che c'è sicuramente stata, è totalmente mia esclusiva responsabilità. Non sarebbe stato comunque possibile sconfiggere la maggioranza visto che solo il Pd e Leu votavano contro. Vista la fibrillazione della maggioranza con ripetuti cambi del calendario votazioni, il provvedimento è arrivato alla fiducia solo giovedì sera (era prevista martedì...) e molti Deputati avevamo già iniziative fissate venerdì pomeriggio. Ma soprattutto la fiducia posta (l'undicesima su 15 decreti) ha ucciso la discussione e umiliato per l ennesima volta il parlamento. Il presidente della Camera ha scritto a Conte per evidenziare che questo modo di lavorare umilia e demotiva. Come abbiamo concordato, chiarendoci con il segretario, l'episodio di questa ultima votazione dopo 5 giorni di opposizione al decreto ci spinge ad essere ancora più determinati e attenti nel nostro lavoro contro questo governo».