5 dicembre 2019
Aggiornato 18:30

Calenda: «Rimango del Pd, nessuna intenzione di fare scissione»

L'europarlamentare del PD: «Quello che faremo lo faremo insieme. Insieme a Casini? Piuttosto mi iscrivo a Potere al Popolo. Aanni di lavoro per Ilva e governo incasina tutto. A casa»

L'Europarlamentare del PD, Carlo Calenda
L'Europarlamentare del PD, Carlo Calenda ANSA

MARZABOTTO - «Rimango nel Pd e lavoro col Pd: quello che faremo, lo faremo insieme e non ho nessuna intenzione di fare alcuna scissione». Lo ha detto l'europarlamentare del Pd Carlo Calenda in un video inviato al Primo forum nazionale «Fianco a fianco» organizzato a Marzabotto dai promotori della mozione di Maurizio Martina al congresso del Pd. «E' importante tenere la guardia alta perché le elezioni sono molto vicine», ha aggiunto.

Siamo in mezzo alla crisi dell'occidente

«I litigi» dentro al Pd, ha detto ancora Calenda nel suo intervento video, «sono tanto più inconcepibili se pensiamo che in gioco c'è molto di più di una normale elezione tra destra e sinistra. Siamo in mezzo alla crisi dell'occidente. Continuo a ritenere che manchi un progetto preciso e che lo dobbiamo tirare fuori presto. Se la riunione di oggi può rappresentare un invito o una riflessione sull'assetto con il quale dovremo presentarci alle elezioni politiche, allora è importantissima».

Insieme a Casini? Piuttosto mi iscrivo a Potere al Popolo

Botta e risposta su twitter tra l'europarlamentare del Pd Carlo Calenda e il senatore Pier Ferdinando Casini. L'ex ministro dello Sviluppo economico, commentando un post dell'Associazione Popolari sull'idea di mettere insieme Casini, Bruno Tabacci, Mara Carfagna e lo stesso Calenda ha commentato: «Piuttosto mi iscrivo a Potere al popolo...». Pronta la risposta di Casini: «Penso che l'iscrizione di Calenda a Potere al Popolo sia un'evoluzione coerente: speriamo che almeno lì gli facciano fare il Segretario...».

Anni di lavoro per Ilva e governo incasina tutto. A casa

«Anni di lavoro. Trovato investitore per 2,4 miliardi, 1,1 miliardi dai Riva per bonifiche, 1,8 miliardi per stato e creditori, portata occupazione da 8mila a 10mila, con livelli e diritti pregressi x lavoratori, vinto antitrust Ue, fissati standard AIA più alti del mondo. E questi incasinano tutto. A casa». Lo scrive su Twitter l'europarlamentare del Pd Carlo Calenda, commentando la norma del decreto crescita che revoca l'immunità penale per Arcerol Mittal, la multinazionale nuova proprietaria dell'Ilva.