27 giugno 2019
Aggiornato 15:00
Centrosinistra

Matteo Renzi pensa già alle politiche: «Serve un nuovo centrosinistra che guardi al centro»

L'ex Segretario del Partito Democratico: «Crisi di governo sarà sulla manovra. Alleanza con i 5 Stelle sarebbe una sciagura». La replica di Zingaretti: «PD più al centro? Schemi che contano poco»

L'ex Premier Matteo Renzi
L'ex Premier Matteo Renzi ( ANSA )

ROMA - Un nuovo centrosinistra «moderato», che si riorganizzi «prima delle Politiche» e che cerchi di vincere «al centro, non a sinistra», le prossime elezioni politiche dopo la crisi che si aprirà «ad ottobre sulla manovra». Lo dice Matteo Renzi, in un'intervista al Quotidiano Nazionale, tornando a chiudere nettamente ad ipotesi di accordi con l'M5s: «Cè questa tentazione da parte di una corrente culturale nella società e di qualche aspirante ministro all'interno del Pd. Ma un'alleanza con i Cinque Stelle sarebbe una sciagura».

Il centrosinistra deve riorganizzarsi

«Sto facendo campagna elettorale per il Pd, la nostra lealtà è fuori discussione. Ma è evidente - spiega Renzi - che prima delle Politiche - non dopo le Europee: prima delle Politiche - occorra riorganizzarsi. Bisogna guardare a un centrosinistra moderato perchè la nostra storia e tutto il mondo insegnano che le elezioni noi le vinciamo al centro, non a sinistra: negli Usa si vince con Biden, non con Sanders, nel Regno unito si vince con Blair, non con Corbyn». Ma la discussione se andare oltre il Pd «la deve aprire Zingaretti, verso il quale Renzi assicura ancora rispetto: «L'unico fuoco amico è arrivato da sgangherate proposte dei suoi collaboratori più stretti, tipo aumentare gli stipendi dei parlamentari».

Conte imbarazzante

Renzi rivolge poi un durissimo attacco al suo successore Giuseppe Conte: «Trovo imbarazzante l'atteggiamento di Conte. È il principale responsabile dello sfascio politico istituzionale. Un governo dove si litiga sui decreti e in cui si va avanti a colpi di selfie. E conte che fa? Nulla». E nulla per Renzi succederà anche dopo le Europee: «Nel governo dei selfie faranno finta di fare la pace. Il dramma verrà ad ottobre quando dovranno fare la legge di bilancio. Vanno a sbattere e soprattutto vanno a sbattere gli italiani».

Zingaretti: «PD più al centro? Schemi che contano poco»

Un Pd più spostato al centro? Per Nicola Zingaretti si tratta di «schemi che contano poco». Il segretario Pd lo ha detto durante la registrazione di 'Otto e mezzo', commentando le parole pronunciate oggi da Matteo Renzi in una intervista. «Penso che questi schemi se non sono riempiti di credibilità contano poco. Dobbiamo ricostruire un campo di forze e anche un leader. Un leader mite? Sì, ma molto determinato».