18 ottobre 2019
Aggiornato 11:00
Centrosinistra

No di +Europa al Pd, tramonta il progetto di un listone di centrosinistra alle Europee?

«Con il sistema proporzionale tutti vogliono andare da soli», spiegano fonti Dem, definendo «improbabile» l'ipotesi di un listone. Calenda: «E' un grave errore. Peccato»

Il Segretario del PD, Nicola Zingaretti
Il Segretario del PD, Nicola Zingaretti ANSA

ROMA - Sembra tramontare l'ipotesi di un «listone» di centrosinistra alle prossime elezioni europee. Ieri è arrivato il «no» di +Europa, al termine di un incontro tra Benedetto Della Vedova e il segretario eletto del Pd, Nicola Zingaretti.

«Abbiamo convenuto che è bene che le nostre esperienze politiche, +Europa e Pd, si presentino in modo distinto alle elezioni europee», ha spiegato il segretario Della Vedova, ricordando l'adesione del Movimento alla famiglia europea dell'Alde. Sia Della Vedova che Zingaretti hanno però tenuto a sottolineare che non si tratta di una rottura di rapporti.

Incontro utile

«E' stato - per il segretario Pd - un incontro utile in uno spirito di massima disponibilità e di condivisione nello spirito del manifesto 'Siamo europei' contro chi l'Europa la vuole distruggere. Non ci sarà una lista unica come unione di soggetti diversi ma due liste larghe, aperte alla società affinché la battaglia per l'Europa coinvolga la parte migliore della società italiana. Una battaglia che faremo in forma distinta ma non da avversari».

Tutti vogliono andare da soli

Chiuso il discorso con +Europa, è però tutto il progetto di un fronte unico a sembrare ormai sfumato, dopo i contatti dei giorni scorsi ad esempio con Pizzarotti. «Con il sistema proporzionale tutti vogliono andare da soli», spiegano fonti Dem, definendo «improbabile» l'ipotesi di un listone.

Calenda: E' un grave errore. Peccato

Carlo Calenda, ex ministro dello Sviluppo economico e promotore del manifesto «Siamo europei», lo dice chiaramente. «+Europa ha definitivamente chiuso all'ipotesi di fare una lista unitaria anche dopo l'offerta del Pd di piena e paritetica visibilità dei loghi sotto un ombrello comune. Il fronte unitario delle forze europeiste non ci sarà. È un grave errore. Peccato», scrive su Twitter.

In questo contesto per Zingaretti la strada è obbligata: «All'assemblea di domenica - ha annunciato - proporrò di promuovere una lista Pd il più possibile allargata».