18 settembre 2019
Aggiornato 05:00

Reddito cittadinanza, Renzi: «Cinque Stelle vogliono comprarsi il voto degli italiani»

L'ex Premier: «Tiene in vita il voto di scambio al Sud con il meccanismo del navigator. Dopo le Europee il Governo farà la patrimoniale». Calenda: «Se tornassi al Governo lo cambierei»

Il Senatore del PD, Matteo Renzi
Il Senatore del PD, Matteo Renzi ANSA

ROMA - Il reddito di cittadinanza «è un fatto diseducativo, educa i ragazzi a non fare fatica, a non cercarsi un lavoro e tiene in vita il voto di scambio al Sud con il meccanismo del navigator». Lo ha detto il senatore del Pd Matteo Renzi intervistato a «Non stop news» su Rtl 102.5. «I 5 Stelle vogliono comprarsi il voto degli italiani e non capiscono che in questo modo segnano la loro fine», ha concluso Renzi.

Dopo le Europee il Governo farà la patrimoniale

«L'Italia è in recessione, questo governo che dice no alla Tav e a tutto, dopo le europee dovrà fare una manovra da 40 miliardi; questo è il governo che farà la patrimoniale, vi metterà le mani in tasca. Salvini e Di Maio stanno distruggendo il Paese. Però loro sono simpatici, io antipatico...», ha concluso Renzi sottolineando che «Di Maio e Salvini stanno distruggendo il Paese».

Tav? Si vedrà se Salvini è un leader o no

«Qui si vedrà se Matteo Salvini è un leader o no: o fa la Tav e si può fare perchè i numeri in Parlamento ci sono, oppure sta bloccando il Nord alla faccia di chi dice che la Lega vuole lo sviluppo. Su questo basta cincischiare, tentennare: si dica si o no, chi dice no se ne assume la responsabilità. Se entriamo nel futuro con Toninelli leader strategico è evidente che siamo destinati al declino».

Calenda: reddito cittadinanza? Se tornassi a governo lo cambierei

«Fare un provvedimento che va dagli 800 ai 1.330 euro costruisce un meccanismo per il quale un operaio dell'Ilva che guadagna 1.300 euro paga un sussidio superiore al suo stipendio a una persona che non lavora. Questo meccanismo è una rottura del principio dell'Italia come Repubblica fondata sul lavoro». Lo ha detto l'ex ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, a Tv2000 ospite del programma TgTg, in merito al reddito di cittadinanza. «Se tornassi al governo - ha aggiunto Calenda a Tv2000 - cambierei il reddito di cittadinanza tenendo la platea larga come è attualmente ma diminuendo le soglie e con il risparmio taglierei le tasse sui salari più bassi. L'altra cosa che farei è abolire Quota 100 perché è un furto di futuro per i giovani, aumenterei invece le categorie dei lavori usuranti».