24 ottobre 2019
Aggiornato 05:00

Matteo Renzi: «Italia entra in recessione, Conte sembra un marziano»

L'ex Premier e Senatore del PD: «Il governo sta scherzando con il fuoco della crisi economica». PD: «Tria dica quanto costa all'Italia perdita investimenti»

Matteo Renzi
Matteo Renzi ANSA

ROMA - «Mentre Salvini e Di Maio trattano e contrattano su tutto, il presidente del Consiglio sembra un marziano». Lo scrive Matteo Renzi, senatore del Pd ed ex premier, nella sua e-news. «L'Italia - aggiunge - sta entrando in recessione, il fatturato industriale crolla, siamo a un passo dalla crisi e il Premier fa due pagine di intervista al Sole 24 Ore in cui nessuno capisce se ci sia una strategia. E se ci sia la consapevolezza della crisi. A me sembra di no».

Buttiamo via miliardi di euro

«Per chi vuole sapere come stiamo davvero c'è un bellissimo articolo di Marco Fortis che è stato pubblicato da Il Foglio. Il Governo non si rende conto che sta scherzando col fuoco della crisi economica. E oggi, votando in Senato il decretone sul reddito di cittadinanza e sui prepensionamenti, buttiamo via miliardi di euro che potevano sostenere l'occupazione e invece aiuteranno assistenzialismo e lavoro nero».

Ho ricevuto molto affetto, tempo sarà galantuomo

«Non ho mai ricevuto tanto affetto, persino da molti avversari, come in questi giorni. Il tempo è galantuomo. Lo stiamo vedendo sull'economia, lo stiamo vedendo sulle banche, lo stiamo vedendo sulle infrastrutture. Basta essere pazienti e lucidi, lo vedremo su tutto». Così l'ex Premier parlando dell'inchiesta che vede coinvolti i suoi genitori, pur senza citarla.

PD: Tria dica quanto costa a Italia perdita investimenti

«Quali sono gli investimenti persi dall'Italia per il mancato rispetto di patti internazionali, per il cambio di contratti e per l'approvazione di leggi retroattive?». Lo chiede al Ministro dell'Economia, Giovanni Tria, il gruppo Pd della Camera, che ha presentato una interrogazione a firma Emanuele Fiano e Luigi Marattin. L'interrogazione fa seguito alle parole pronunciate ieri dal Ministro secondo cui nessuno investirà in Italia se con i cambi di governo non vengono più rispettati i patti e si cambiano i contratti. «Quanto tutto ciò ha inciso dal punto di vista della possibilità di creare posti di lavoro e crescita? Cosa intende fare il governo - chiede il PD - per riprendere una politica di investimenti che superi l'attuale blocco di grandi e piccole opere che secondo le stime ammonta a circa 36 miliardi di euro?».