5 dicembre 2019
Aggiornato 16:31
Immigrazione

Migranti, De Magistris: «Assumeremo decisioni forti». Conte: «Basta tergiversare. Fondo Africa ridicolo»

Il sindaco di Napoli commenta l'incontro tra il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e l'Anci. Premier: «Basta con finta accoglienza»

Il premier Giuseppe Conte con il sindaco di Napoli Luigi De Magistris
Il premier Giuseppe Conte con il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ANSA

ROMA - Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha commentato l'incontro a Roma sul decreto sicurezza tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e l'Anci. Il primo cittadino è intervenuto a Tgcom dicendo che i sindaci hanno delle posizioni diverse, «però la nostra posizione resta molto critica e noi assumeremo delle decisioni forti e nette». Poi De Magistris ha commentato le dichiarazioni di Antonio Decaro, che ha parlato di un confronto costruttivo ma «per quanto mi riguarda, e parlo da sindaco di Napoli non da rappresentante dell'Anci, non è cambiato nulla dal punto di vista della valutazione critica».

De Magistris: «Le persone non possono diventare invisibili»

A Napoli De Magistris sta proseguendo sulla strada di un'«interpretazione costituzionalmente orientata della legge e stiamo adottando passaggi importanti in Comune». Il sindaco è categorico: «Non possono esserci delle persone prive di diritti che vengono portate verso la clandestinità, che tra l'altro potrebbe aumentare la possibilità di diventare vittime della criminalità organizzata. Le persone non possono diventare invisibili o inesistenti perché non viene concesso loro asilo o protezione umanitaria. Su questo, noi sindaci abbiamo responsabilità e dovremo dare risposte, ci auguriamo le più unitarie possibili» conclude.

Conte: «Ue crolla»

Intanto, il premier Giuseppe Conte ha detto chiaramente che se l'Unione europea continuerà a «tergiversare» nella soluzione del problema dei migranti sarà destinata a «franare, a crollare». L'Italia «è un Paese serio» e giudica «inammissibile» l'attuale «gestione dei flussi dei migranti» ha detto il presidente del Consiglio in un post su Facebook dopo aver incontrato a Roma il commissario Ue Dimitris Avramopoulos, commissario europeo per le migrazioni, gli affari interni e la cittadinanza. Serve, ha aggiunto, «una soluzione condivisa». E ha ribadito che sui migranti «l'Italia terrà la posizione».

«Basta con finta accoglienza»

I numeri di adesso ripartiti su 27 Paesi significherebbe nessuna ricaduta pratica, ma se il problema è che l'Italia è da sola o con 4-5 Paesi, «non è Europa, ma una linea che non accettiamo e proseguiremo sulla linea di massimo rigore». «In un sistema del genere», ha aggiunto, occorre integrare e perseguire una politica sull'immigrazione e gestire i flussi in un contesto europeo, evitando «di lasciare l'Italia da sola, che i barconi e gli scafisti la facciano da padrone, che le Ong raccolgano migranti e li portino in Italia». Questo, per Conte, «è inaccettabile». «La nostra politica - ha concluso - non cambia. Accoglienza indiscriminata equivale a mancata integrazione, è finta accoglienza, il Paese non se lo può permettere».

«Fondamentali interventi in Paesi di origine»

Per la gestione del fenomeno migratorio sono fondamentali «gli interventi nei Paesi di origine» e «su questo l'Italia da tempo in Europa si sta battendo: il fondo per l'Africa va rifinanziato in modo cospicuo» ha detto infine Conte. Non si possono prevenire i flussi migratori e intervenire dove si realizzano le condizioni di partenza senza un adeguato piano di finanziamenti e incentivi: «Finanziarlo con 500 milioni è qualcosa di ridicolo se considera che 6 mld sono stati stanziati per la Turchia, questo è un passaggio fondamentale». «Il problema dell'immigrazione o lo gestiamo cercando di perseguire un disegno politico articolato o non riusciamo a ottenere il risultato», ha concluso.