23 maggio 2019
Aggiornato 03:30
Immigrazione

Sea Watch, a notte fonda l'accordo nel governo: Italia accoglierà 10 migranti, li prenderà la Chiesa valdese

L’Italia mantiene l’impegno ad accogliere donne e bambini senza dividere i nuclei familiari dei migranti. Salvini: «Governo compatto su linea rigorosa», ma...

Il premier Giuseppe Conte con il vice Matteo Salvini
Il premier Giuseppe Conte con il vice Matteo Salvini ( ANSA )

ROMA - L’Italia mantiene l’impegno ad accogliere donne e bambini senza dividere i nuclei familiari dei migranti. E’ quanto si è appreso da fonti di palazzo Chigi dopo l’incontro a notte fonda tra il premier Giuseppe Conte e i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio. I migranti sbarcati a Malta dalla Sea Watch e dalla Sea Eye verranno affidati alla chiesa Valdese «che si è offerta di accoglierli senza oneri per lo Stato». In attesa dei trasferimenti da Malta di queste «poco più di 10 persone», il premier Giuseppe Conte chiederà un incontro urgente con il commissario Ue alle migrazioni Dimitri Avramopulos per far eseguire la ricollocazione degli oltre 200 migranti che da agosto l’Italia aspetta che siano accolti dalla Germania, Olanda e altri 7 paesi europei che non hanno dato seguito agli impegni.

Salvini: «Governo compatto su linea rigorosa», ma...

Il tira e molla sui migranti va avanti fino all'ultimo. Salvini è arrivato dalla Polonia intorno alle 21 e ha fatto sapere che, per ragioni di orario, l'incontro con Conte avrebbe potuto rischiare di saltare. L'intesa siglata da Conte con l'Europa lo ha di fatto scavalcato. Il vicepremier vuole mettere in chiaro - spiegano dal governo - che è lui a decidere la linea sull'immigrazione. Lo ribadisce per tutta la giornata, prima di entrare, alle 23, a Palazzo Chigi e anche, via Twitter, a vertice in corso: «Io non mollo». Alla fine fonti leghiste fanno sapere che è «molto soddisfatto» perché «il governo è compatto sulla linea rigorosa, porti chiusi, lotta agli scafisti e alle ong»

Le due condizioni di Salvini

Ma alla fine l'accordo c'è: arriveranno dunque in Italia i bambini, con la mamma e il papà. Conte ottiene così il via libera da Salvini all'intesa da lui siglata con l'Unione europea. Con un'intesa siglata a notte fonda a Palazzo Chigi, dopo giorni di un tesissimo scontro a distanza. Ma a due condizioni: la prima, che non ci sia nessun costo per gli italiani (di qui 'l'aiuto' accettato dalla chiesa valdese); la seconda è alzare la voce in Europa perché sette Paesi, a partire dalla Germania, accolgano 200 migranti sbarcati lo scorso anno in Italia e sui quali si erano impegnati. Tuttavia, il colloquio durato un'ora e mezza non scioglie i tanti nodi sul tavolo del governo: dalla Tav, su cui si prende ancora tempo nonostante un'analisi costi-benefici che sarebbe negativa, al decreto su reddito di cittadinanza e pensioni, che rischia di slittare alla prossima settimana. La prossima volta «meglio incontrarsi prima che dopo», dice Salvini a Conte e Di Maio, che lo hanno spiazzato con una fuga in avanti voluta dal M5s anche per tranquillizzare l'ala più a sinistra del Movimento.