25 maggio 2022
Aggiornato 03:30
La guerra in Ucraina

La NATO dice no alla «guerra di Putin», ma prepara un piano di difesa

In una giornata drammatica per l'Europa, con l'invasione della Russia in Ucraina, il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha ribadito la posizione dell'Alleanza atlantica

Il Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg
Il Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg Foto: Unione Europea

La Nato continua ad essere impegnata per una soluzione diplomatica della crisi con la Russia, non ha truppe in Ucraina e «non intende dispiegarne» nel Paese ma è pronta a «difendere qualunque alleato da qualsiasi attacco». A tale scopo ha attivato oggi in via prudenziale «un piano di difesa collettiva su terra, per mare e aerea» che consentirà, se necessario, di proteggere tutti gli Stati membri sulla base dell'Articolo 5 del Trattato atlantico.

In una giornata drammatica per l'Europa, con l'invasione della Russia in Ucraina, il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha ribadito la posizione dell'Alleanza atlantica, che domani vedrà i suoi leader riuniti in formato virtuale (nonostante gli appelli di Emmanuel Macron e Olaf Scholz per un summit in presenza). Una posizione anticipata di qualche minuto da una dichiarazione del Consiglio Nord Atlantico. «Le azioni della Russia rappresentano una seria minaccia per la sicurezza euro-atlantica e avranno conseguenze geostrategiche», ha avvertito Stoltenberg.

NATO: non vogliamo conflitto, ma pronti a difendere alleati

L'Alleanza atlantica non intende impegnarsi in un conflitto con la Russia e persegue l'obiettivo di una ricomposizione negoziata della crisi. «Il de-conflitto è molto importante per noi. Ci sono stati contatti militari con la Russia, che continueranno per fare tutto quanto è in nostro potere», ha confermato Stoltenberg, avvertendo però che la Nato «continuerà ad adottare tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza e la difesa di tutti gli alleati».

Nessun militare NATO in Ucraina, più forze in Europa dell'EST

Stoltenberg ha quindi ribadito che non ci sono militari della Nato in Ucraina e che «non esiste alcun piano per inviare truppe dell'Alleanza» nel Paese. La decisione è invece quella di schierare «altre forze aeree e terrestri difensive nella parte orientale dell'Alleanza, e altri asset marittimi». E di «innalzare il livello di prontezza delle nostre forze» in risposta all'offensiva russa. «La Nato è la più forte alleanza della storia, e che nessuno si illuda: difenderemo qualunque nostro alleato da qualunque attacco. Un'aggressione innescherà la risposta da tutta l'Alleanza», ha avvertito Stoltenberg. «Siamo un'alleanza di 30 democrazie che sono come una cosa sola per proteggere i propri popoli. La democrazia prevarrà sempre sull'autocrazia», ha commentato.

NATO: no a riconoscimento repubbliche filorusse in Donbass

La Nato condanna fermamente la decisione della Russia di estendere il riconoscimento alle regioni separatiste dell'Ucraina orientale, che viola la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina e contravviene agli accordi di Minsk, di cui la Russia è firmataria. Gli alleati non accetteranno mai questo riconoscimento illegale, ha spiegato l'Alleanza, confermando pieno sostegno all'integrità territoriale e alla sovranità dell'Ucraina entro i suoi confini internazionalmente riconosciuti, comprese le sue acque territoriali.

NATO: proposto dialogo a Mosca, Putin ha scelto escalation

L'Alleanza atlantica ha compiuto «ogni sforzo per perseguire la diplomazia e il dialogo con la Russia», anche ai massimi livelli, avanzando «molte proposte sostanziali per rafforzare la sicurezza di tutte le nazioni nella regione euro-atlantica», ha spiegato Stoltenberg. «Abbiamo ripetutamente invitato la Russia a colloqui in seno al Consiglio Nato-Russia. Ma la Russia non ha ancora ricambiato. È la Russia, e solo la Russia, che ha scelto l'escalation», ha precisato l'Alleanza. Secondo Stoltenberg, durante i colloqui tra le parti per scongiurare un conflitto, la Russia non solo ha pianificato un attacco, ma ha aumentato le sue truppe per invadere l'Ucraina. «Avevano piani di invasione, non si sono mai sforzati di portare avanti il negoziato diplomatico», ha spiegato.

L'accusa a Putin: chiare intenzioni criminali

L'operazione lanciata da Mosca in Ucraina, secondo la Nato, «costituisce un atto di aggressione contro un paese pacifico indipendente». E' «ingiustificato e non provocato», ha detto Stoltenberg, «mette a rischio vite di innocenti, con attacchi da aria e da terra, da direzioni multiple, contro infrastrutture e centri abitati» in Ucraina. L'azione di Mosca «è stata pianificata, perpetrata a sangue freddo», ha spiegato il leader dell'Alleanza. «Le intenzioni criminali sono chiare. Tutto il mondo ne è testimone. I leader russi hanno piene responsabilità delle azioni e delle vite perse».

L'appello a Mosca: ritiri le sue truppe

L'Alleanza ha rilanciato il suo appello alla Russia affinché «metta fine immediatamente» alla sua azione militare e «ritiri tutte le sue forze dall'Ucraina e dall'area circostante», «rispetti pienamente il diritto umanitario internazionale e consenta accesso e assistenza umanitaria sicuri e senza ostacoli a tutte le persone bisognose». Mosca deve «tornare indietro dal percorso di violenza e aggressione che ha scelto» per il quale, ha avvertito l'Alleanza, «pagherà un prezzo economico e politico molto pesante». (di Corrado Accaputo)