Motori | Rossi-Vinales in Yamaha

Valentino Rossi, non ti ritirare: te lo chiedono pure Vinales e... Lorenzo

A convincere il Dottore a non appendere il casco al chiodo alla scadenza del suo attuale contratto ci provano i suoi ultimi due compagni

Valentino Rossi con il suo compagno di squadra Maverick Vinales
Valentino Rossi con il suo compagno di squadra Maverick Vinales (Michelin)

ROMA – Il decano dei manager Carlo Pernat giura che abbia già firmato un precontratto anche per il 2019 con la Yamaha. Lui si è lasciato recentemente sfuggire che non vede un ritiro nel prossimo futuro. Insomma, gli indizi che lasciano intendere come Valentino Rossi, almeno ufficiosamente, abbia in effetti già preso una decisione sul suo futuro nelle corse anche dopo la scadenza del suo attuale contratto, fissata alla fine della prossima stagione, sono tanti. Ma se nella mente del Dottore dovesse rimanere ancora qualche dubbio residuo sul dilemma tra continuare a correre o appendere il casco al chiodo, ci pensano i suoi colleghi a convincerlo a restare.

L'attuale compagno...
Il primo a spingere per il rinnovo del fenomeno di Tavullia è il suo compagno di squadra Maverick Vinales: «Vorrei che restasse al mio fianco – ha dichiarato al quotidiano sportivo spagnolo Marca – Alla fine è un pilota che contribuisce molto al successo del Motomondiale, ed è importante che lui sia in pista. Il suo livello è incredibile e aiuta sempre a migliorare. Perciò ha un impatto notevole e sarebbe importante che continuasse a correre ancora per molto tempo». Al contrario di quanto sostengono alcuni maligni, infatti, Top Gun non attribuisce affatto la crisi tecnica in cui la casa dei Diapason è precipitata verso fine stagione alla scelta del nove volte iridato di cambiare telaio: «Non penso che sia andata così – smentisce il catalano – Quando entri in Yamaha ti rendi conto che questo è un marchio vincente, e non penso che abbiano mai deciso di perdere. Anzi, hanno svolto un lavoro grandioso e hanno sempre cercato di trovare le migliori soluzioni sia per Valentino che per me. Sono stato sempre libero di scegliere il telaio e la moto che volevo, e io sono sempre stato un pilota che segue la sua strada, si concentra su se stesso, sulla propria strategia, senza guardarsi troppo intorno. Il fatto è che ci è voluto troppo per comprendere la direzione da seguire e questo ci è costato caro».

...e l'ex
Ma la voce più inaspettata che si è unita al coro dei sostenitori di Vale è quella del suo ex vicino di box, Jorge Lorenzo. Negli anni in cui avevano condiviso il team tra di loro erano state solo scintille ma ora che Por Fuera lo guarda da lontano, dalla Ducati, evidentemente la stima dev'essere aumentata, se si spinge addirittura a fare dichiarazioni di questo genere: «Anche se non vado molto d'accordo con Rossi, lui è un pilota che ha dato un grande contributo al motociclismo, grazie al suo carisma – ha commentato il maiorchino, ospite del programma televisivo Mi casa es la tuya – Di quello che ha fatto per questo sport abbiamo tratto beneficio tutti quanti. Io, personalmente, lo ammiro molto e cerco di imparare da lui». E se lo dice perfino Lorenzo...