26 giugno 2017
Aggiornato 21:00
Prima delle due giornate post-Gran Premio a Sakhir

Hamilton si consola con i test: primo davanti alla Ferrari di... Giovinazzi!

Lewis si riprende nelle prove in Bahrein il comando che gli è sfuggito in gara, nonostante un guaio elettrico al primo giro. Il 23enne pugliese, invece, debutta sulla SF70H ed è subito secondo, mentre Vettel si concentra sui collaudi di gomme

La SF70H di Antonio Giovinazzi rientra ai box in Bahrein
La SF70H di Antonio Giovinazzi rientra ai box in Bahrein (Ferrari)

AL SAKHIR – Frustrazione e grinta: così Lewis Hamilton è riuscito a riportarsi in testa nella prima giornata di test della Formula 1 sullo stesso circuito del Bahrein che domenica scorsa ha visto soccombere la sua Mercedes di fronte agli attacchi della Ferrari di Sebastian Vettel. Proprio come si era conclusa la gara di due giorni fa, anche la sessione di prove di oggi non era cominciata nel migliore dei modi per il campione anglo-caraibico, che già a metà del primo giro d'installazione ha dovuto parcheggiare la sua monoposto a lato della pista, alla curva 10, per colpa di un problema elettrico. Ma, dopo un quarto d'ora di interruzione con bandiera rossa per riportare la vettura ai box e un'altra mezz'ora di tempo per ripararla, la Freccia d'argento ha ripreso la via della pista, ed è stata la più veloce di tutte, fermando i cronometri su 1:31.358. Il primato è arrivato nonostante la squadra tedesca non sia andata alla ricerca del tempo sul giro, preferendo invece lavorare sul suo passo gara e sulla gestione delle gomme, ovvero proprio i due elementi sui quali si è dimostrata inferiore alla Rossa nei tre Gran Premi disputati finora, percorrendo nel corso del turno ben 97 giri.

Due Rosse in pista
Hamilton ha chiuso con sei decimi di vantaggio su Antonio Giovinazzi, il collaudatore del Cavallino rampante a cui oggi sono state affidate le prove delle ultime soluzioni aerodinamiche studiate dai tecnici di Maranello. Il 23enne pugliese, tornato in azione dopo le due gare da supplente alla Sauber a inizio stagione, ha fatto il suo debutto assoluto al volante della SF70H, ma è andato forte da subito, chiudendo con un crono di 1:31.984 dopo 93 giri. Al suo fianco la Ferrari ha schierato oggi anche il titolare Sebastian Vettel, ma solo con l'incarico di testare le gomme del prossimo anno, non potendo sviluppare alcuna nuova componente, da regolamento, e alla cieca, quindi senza concentrarsi sui tempi né conoscere le mescole che stava montando. Il capolista iridato è stato fra l'altro vittima di un problema al motore nel pomeriggio, che ha costretto la Pirelli a fargli fare gli straordinari, tenendolo in pista fino alle sette di sera, un'ora in più di tutti i colleghi.

Il collaudatore Giovinazzi, oggi secondo al debutto con la nuova Rossa
Il collaudatore Giovinazzi, oggi secondo al debutto con la nuova Rossa (Ferrari)

Rotture di motore
Daniel Ricciardo, il più veloce di tutti nella mattinata, ha chiuso terzo, a nove decimi, pur riuscendo a compiere solo 45 tornate per colpa dell'esplosione del motore Renault che lo ha costretto a fermare alla curva 1 la sua Red Bull nel pomeriggio: «È semplicemente partito». Guasti anche per la Toro Rosso del debuttante Sean Gelael, bloccata da guai elettrici, e per la solita McLaren, che con il collaudatore Oliver Turvey è finita vittima di una perdita d'acqua dopo appena due giri, che ha costretto i suoi meccanici a sostituire l'ennesimo motore Honda. Le prove riprendono domani, quando la Ferrari affiderà a Sebastian Vettel i collaudi di alcune importanti novità tecniche.