14 novembre 2019
Aggiornato 09:30

Paragone: «Immorale investimento De Benedetti su informazione di Renzi»

Il giornalista candidato per il M5s chiede una commissione parlamentare di controllo permanente sul sistema bancario

ROMA - Una commissione parlamentare di controllo permanente sul sistema bancario: a caldeggiare la proposta a nome del Movimento 5 stelle è stato Gianluigi Paragone, il giornalista e conduttore televisivo che ha recentemente annunciato la sua candidatura alle «parlamentarie» stellate. «In Italia - ha spiegato in un video su Facebook - ci sono tantissimi imprenditori, soprattutto piccoli, piccolissimi, che fanno grande fatica per stare sul mercato. Il perché lo conosciamo: la situazione internazionale ma soprattutto perchè abbiamo una burocrazia che è un muro di gomma, abbiamo un fisco esagerato che va riformato, semplificato, abbiamo una pubblica amministrazione che ancora non paga. Soprattutto abbiamo un sistema bancario che si è dimenticato cosa significa essere e fare banca, accanto all'economia reale, dentro l'economia reale».

Il caso de Benedetti
«E poi - ha proseguito - ci sono degli altri imprenditori, i cosiddetti grandi, che si ritengono grandi perchè possiedono i giornali o hanno una rete di relazioni, di amicizie, che permette loro di avere delle informazioni che altri non hanno. E certo, mi riferisco anche al caso De Benedetti. Ha avuto da Renzi una informazione che poi, giocata bene, gli ha permesso di avere una plusvalenza notevole, importante. E questo penso che sia non solo sbagliato ma anche immorale in un certo senso. Soprattutto per un editore, che conosce bene la situazione degli imprenditori, dei risparmiatori che si devono giustificare oggi rispondendo all'accusa di essere degli speculatori».

Le banche devono sapere che pagheranno anche loro
«Allora, questa idea che abbiamo lanciato l'altro giorno con Di Maio, è una idea del M5S importantissima. La commissione d'inchiesta sul sistema bancario - ha sostenuto ancora Paragone - deve essere una commissione permanente e di vigilanza e di controllo oltre che di inchiesta. Le banche devono sapere, il mondo finanziario deve sapere che l'intervallo è finito, è durato troppo a lungo, che stavolta il conto lo pagano anche loro. Ci vuole trasparenza perché l'economia reale ha bisogno di un sistema finanziario onesto». «Ecco perché - ha concluso - il 4 marzo bisogna votare il Movimento 5 stelle e noi porteremo questa proposta avanti fino in fondo».