22 febbraio 2020
Aggiornato 18:00
Governo Gentiloni

Lupi: «Ap separata in casa in Parlamento, poi io con centrodestra»

Sarebbe stata trovata una mediazione fra le due anime di Alternativa popolare, tra chi punta a una coalizione con il Pd e chi guarda altrove

ROMA - Sarebbe stata trovata la «quadra» per la separazione consensuale in casa Ap tra chi punta a una coalizione con il Pd e chi guarda a destra. A quanto si apprende, l'intesa sarebbe stata raggiunta tra Maurizio Lupi e Angelino Alfano. Il documento sarà dunque sottoposto alla Direzione che, dopo l'incontro di ieri all'Hotel Flora era stato aggiornato per oggi alle 18 alla sede del partito. Alla riunione non saranno però presenti né la ministra Beatrice Lorenzin né il vicecoordinatore, Antonio Gentile, impegnati in Calabria.

Parisi: con Lupi e Fitto arriviamo al 4-5%
«Per avere una maggioranza autosufficiente occorre raggiungere e superare il 40%» e «il centrodestra è attorno al 36%, sommando Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia». Ma «la lista che potremo mettere in campo con Lupi, Fitto e altri amici secondo me è in grado di portare quei 4-5 punti che servono». Lo ha sottolineato a La Stampa Stefano Parisi, fondatore di Energie per l'Italia, dichiarandosi «contento» della scissione di Ap e della «scelta di coerenza alternativa al Pd» di Lupi e Formigoni pronti a convergere in una gamba di moderati autonomi del centrodestra. «Oggi la partita vera - ha detto Parisi- è riportare a votare tanti elettori di centrodestra con l'obiettivo di avere una maggioranza autonoma. La vera scommessa è avere la capacità di un pensiero indipendente dentro il centrodestra. Anche Maurizio pensa che sia necessaria una nuova offerta politica Altre energie si aggiungeranno a un progetto popolare e liberale, veramente indipendente».