22 aprile 2019
Aggiornato 11:30
Movimento 5 stelle

Di Maio: «Non vogliamo un'Italia populista, estremista o anti europeista»

«Il nostro obiettivo è creare e non distruggere» Parla così il pentastellato Luigi Di Maio, al suo debutto davanti alla platea del Forum Ambrosetti

CERNOBBIO - «Non vogliamo un'Italia populista, estremista o anti europeista, il nostro obiettivo è creare e non distruggere». Parla così il pentastellato Luigi Di Maio, al suo debutto davanti alla platea del Forum Ambrosetti a Cernobbio. «In questi anni è stato detto molto sul M5S, ma alcune posizioni sono state anche strumentalizzate ed esasperate» ha aggiunto.

Il Paese che immagina è quello «in cui creare un'impresa deve essere semplice come creare un sito Internet. Un paese che deve avere una visione di medio e lungo termine e per farlo deve servirsi delle migliori energie e intelligenze di questo Paese. Un concetto alto di politica. Io credo molto nel primato della politica, nella sua capacità di poter essere al servizio dei cittadini, di poter dialogare con i portatori di interesse, con gli operatori del settore». «E' arrivato il momento - ha detto rivolgendosi alla platea di Cernobbio - di regolamentare il rapporto tra i portatori di interesse e la politica, ispirando questo rapporto alla trasparenza e alla partecipazione».

Il Movimento 5 Stelle vuole restare nell'Unione e il referendum sull'euro è più per avere «un peso contrattuale, una extrema ratio» nella negoziazine. Sono queste le parole riferite alla platea del Forum Ambrosetti, dal vicepresidente della Camera, considerato il candidato premier del movimento. «Sulla politica monetaria noi abbiamo avuto il merito di scatenare il dibattito e a questo è servito il tema che abbiamo posto del referendum sull'euro come peso contrattuale, come estrema ratio e via di uscita nel caso in cui i Paesi del Mediterraneo non dovessero essere ascoltati - ha detto durante il suo primo intervento davanti agli imprenditori riuniti a Cernobbio - ma noi non siamo contro l'Ue. Noi vogliamo restare nell'Ue e discutere alcune delle regole che stanno soffocando e danneggiando la nostra economia. Anche i soldi che diamo al bilancio dell'Ue ogni anno devono essere uno dei temi da sottoporre alle altre nazioni».