16 ottobre 2019
Aggiornato 16:00
Immigrazione

Migranti, Orsomarso (Fdi) al Diario: Calabria al collasso, chiediamo Consiglio regionale straordinario

Dopo la decisione del Governo di portare a tre gli hotspot in Calabria, insorge Fratelli d'Italia che chiede un Consiglio straordinario. Orsomarso parla di 'onda d'urto ingestibile'. Quello di Minniti è solo 'uno spot alla Renzi'

REGGIO CALABRIA - Una terra al collasso, che ha provato in tutti modi ad accogliere, ma che ora non ce la fa più. Dopo la decisione del Governo, una settimana fa, di portare a tre gli hotspot presenti in Calabria (Reggio, Corigliano e Crotone), Fratelli d'Italia ha immediatamente presentato attraverso il suo consigliere Fausto Orsomarso una richiesta di Consiglio Regionale straordinario e urgente per dire basta. «Gli sbarchi incontrollati, frutto delle scellerate politiche delle porte aperte a tutti volute dai Governi Pd e che hanno trasformato l'Italia nel campo profughi d'Europa, stanno mettendo in ginocchio la Calabria, che insieme alla Sicilia rappresenta il nostro confine più esposto all'arrivo di questi clandestini» ha denunciato la presidente di Fdi Giorgia Meloni. Noi del Diario abbiamo raggiunto al telefono proprio il consigliere Orsomarso per capire meglio qual è la situazione in quelle zone e quali saranno le reali conseguenze di questa decisione.

"Un'onda d'urto ingestibile"
«Calabria e Sicilia» ci spiega Orsomarso, «sono stati i confini nazionali più esposti in questi anni all'immigrazione. Più volte con Fratelli d'Italia abbiamo portato all'attenzione il problema di questa onda d'urto ingestibile: ingestibile non solo per gli strumenti messi a disposizione, perché comprendiamo la difficoltà delle Prefetture a gestire l'accoglienza dei richiedenti asilo, senza contare i migranti economici, ma ora è un elemento che preoccupa le popolazioni, i Comuni e un intero corpo sociale economico, che ormai non regge più». Già, perché a prescindere dagli hotspot, cioè i centri per l'identificazione dove saranno collocati dai 1500 ai 2mila migranti, la Calabria rispetto alle altre Regioni italiane «è certamente sovraesposta». Per capirci, pur avendo un piano di rientro rispetto alla gestione dell'emergenza sul piano sanitario, prosegue Orsomarso, «in tanti ospedali i reparti di malattia infettiva ormai scoppiano, tante piazze, anche turistiche, sono piene di migranti che non possono certo stare reclusi, ma c'è una situazione di tensione sociale che non regge più. Siamo sempre più preoccupati, per questo come Fratelli d'Italia abbiamo chiesto un Consiglio regionale straordinario che dovrebbe essere già stato calendarizzato per fine luglio o al più tardi a inizio agosto».

"Quello di Minniti uno spot alla Renzi"
Il ministro Minniti, anche lui calabrese, ha provato a dare un indirizzo diverso «sapendo che questo è il confine estremo che vive il maggior disagio ma – attacca Orsomarso – mi sembra un spot alla Renzi. In questi anni di interventi ne abbiamo fatti tanti, come la legge taglia-business, e ne abbiamo sentite di ogni: populisti, razzisti, ecc. Ma i calabresi e chi conosce la Calabria sanno benissimo quanto è accogliente questa terra». Questo è soltanto «uno spot di un un Governo che non si rende conto che la situazione è sfuggita di mano, anche in Europa. In questi giorni sentiamo anche le parole di Emma Bonino che ammette come l'Italia sia stata utilizzata come centro per gli sbarchi».

"Si parte da livello istituzionale"
Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha commentato la notizia degli hotspot così: »Tutto ciò che può portare maggiore sicurezza e controllo è positivo per la città e in questo caso si tratta di una novità che punta a migliorare la macchina organizzativa dell’accoglienza, quindi va bene». E' davvero così? «Falcomatà è un sindaco del Pd, ci prova, come Renzi, che tra l'altro oggi dice di aiutarli a casa loro, cosa che noi con Giorgia Meloni diciamo da cinque anni». Il punto è che «c'è un livello anzitutto istituzionale»: il Consiglio regionale della Calabria appunto, «che è rappresentato da tutti, e che deve aprire con il Governo una vertenza seria per questa terra che ha già centinaia di problemi, dalla disoccupazione alla 'ndrangheta alla sanità. Il primo intervento parte proprio da qui su quello che ormai mi pare essere un accorato appello di tutta l'Italia, che però in sede Ue è inascoltato».

"Renzi difende lo ius soli? Imbarazzante"
Quando gli chiediamo cosa ne pensa di Renzi e della sua difesa a spada tratta dello ius soli come strumento di prevenzione e controllo dell'immigrazione clandestina, Orsomarso risponde semplicemente con un aggettivo: «Imbarazzante». «Noi abbiamo problemi seri di lavoro, casa, ma intanto spendiamo 9 miliardi di euro per un sistema incontrollato di accoglienza, escluse rare eccezioni di integrazione». Renzi continua a rilanciare su una cosa che «credo non sia nei pensieri degli italiani». La cittadinanza «coincide anche con l'identità, non è un fatto burocratico, andrebbe fatta una verifica europea, ma anche qui mi sembra si continui ad andare dritti per la propria strada senza comprendere quali sono le reali sofferenze del Paese. Bene - aggiunge - che Forza Italia proprio oggi si sia unita alla raccolta firme». Il problema, chiude il consigliere regionale di Fdi, «è la gente che sbarca, fenomeno che sta assumendo le dimensioni di un'invasione, e i cittadini italiani, soprattutto calabresi, che soffrono». Cosa serve fare lo dice da tempo chiaramente Giorgia Meloni, che intanto esprime la sua solidarietà al popolo calabrese: «Basta sbarchi: subito blocco navale a largo delle coste della Libia, apertura in Africa dei centri per le richieste di asilo e da lì equa distribuzione dei profughi nei 27 Stati dell'Ue».