22 maggio 2022
Aggiornato 16:00
La crisi del coronavirus

Covid-19, le news di oggi. Meloni: «Draghi e Speranza vogliono prorogare green pass». Bassetti: «Novavax non ha sfondato»

Tutte le notizie di oggi, sabato 12 Marzo 2022, sulla crisi del coronavirus. Sono 53.825 i contagiati nel nostro paese e 133 i decessi per coronavirus nelle ultime 24 ore. In calo terapie intensive e ricoveri

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza con il Presidente del Consiglio, Mario Draghi
Il Ministro della Salute, Roberto Speranza con il Presidente del Consiglio, Mario Draghi Foto: Palazzo Chigi

Sono 53.825 i nuovi contagiati nel nostro paese e 133 i decessi per coronavirus. E' quanto mette in luce il bollettino odierno sui casi di Covid 19 in Italia. I dati odierni parlano anche di 45.393 guariti ed un calo di 14 terapie intensive e di meno 40 ricoveri. I tamponi sono stati, invece, 417.777 e le dosi di vaccino somministrate in totale 134.963.113. Il tasso di positività è del 12,9% (+0,4% rispetto a ieri).

Meloni: «Draghi e Speranza vogliono prorogare green pass»

«Invece di unirsi alle altre Nazioni europee che stanno eliminando le restrizioni, permettendo così la ripartenza, l'Italia a guida Draghi/Speranza vuole prorogare ulteriormente l'inutile e dannoso Green Pass. Fratelli d'Italia continuerà a fare le barricate per abolire questa misura insensata. Se anche tu chiedi che il certificato verde venga abolito immediatamente, firma la nostra petizione su www.bastagreenpass.it».Lo scrive su Facebook la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

«Il green pass non ha alcuna evidenza scientifica e serve solo a controllare i cittadini, a limitarne la libertà e il diritto al lavoro. Abbiamo avuto un virus che arrivava dalla Cina ma non vogliamo importare il modello cinese: chiediamo che Draghi venga in aula perchè di questo vogliamo parlare in Parlamento».

Crisanti: «Con tutti questi vaccinati abolire super green pass»

Cosa fare col super Green Pass dal 31 marzo in poi? «Con tutti questi vaccinati non ha più senso mantenerlo, anche perché l'Italia non è che abbia fatto molto meglio di altri paesi che non l'avevano adottato. Io, dal 1° aprile, abolirei del tutto sia il super che il green pass». Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il professor Andrea Crisanti, professore ordinario di microbiologia all'Università di Padova.

Crisanti: «Quando finirà? Fra due o tre anni»

«Tutto finirà quando le persone tra i 12 e i 60 anni si saranno ripetutamente immunizzate, o con vaccinazioni o con infezioni, e via via che invecchiano mantengono il livello di protezioni. Cosa che succederà tra qualche anno, non subito, diciamo tra due o tre anni». Così a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, Andrea Crisanti, professore ordinario di microbiologia all'Università di Padova.

Bassetti: «Novavax non ha sfondato, problema è culturale»

«Dopo 2 settimane dalla sua introduzione 'solo' 12 mila persone hanno effettuato il vaccino tradizionale proteico Novavax. Quello che molti dicevano di aspettare perché più efficace e sicuro. Io lo avevo detto da subito che non avrebbe sfondato». Lo scrive su Facebook l'infettivologo genovese Matteo Bassetti.

«Qui - sottolinea il direttore della clinica di malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova - il problema non è il tipo di vacci­no ma culturale: c'è stato l'at­tacco forte ai vaccini con un atteggiamento ideologico di una piccola parte di italiani. Se manteniamo gli attuali obblighi, oppure il green pass per i prossimi anni, queste persone comunque non si convinceran­no e non si vaccineranno. Dovremmo, arrivare a una convivenza».

«Ormai - conclude Bassetti - quello che potevamo fare l'abbiamo fatto: le statistiche sono lì a dimostrarlo con il 90% della popolazione con più di 12 anni che il braccio ce l'ha messo (dovere sociale o qualcosina in più). Chi non si è vaccinato fino ad oggi non si vaccinerà neanche se si manterrà obbligo e greenpass a oltranza. Bisogna quindi superare questa contrapposizione ben sapendo che chi non si è vaccinato e doveva farlo ha fatto solo il proprio male. Peggio per loro».

Zanni (Lega): «Italia Paese con più restrizioni in Europa»

«L'Austria sospende l'obbligo vaccinale, mai decollato appieno. Anche in Belgio, che ospita le istituzioni Ue, la stragrande maggioranza delle restrizioni è stata rimossa. Ormai in tutta Europa i governi hanno deciso di abbandonare le maggiori misure anti-Covid, con la sola eccezione dell'Italia. Lo stato di emergenza scadrà il 31 marzo, fortunatamente non dovrebbe essere prolungato: tuttavia, a marzo inoltrato ancora non abbiamo un piano pubblico che indichi come e se il Green pass verrà abbandonato, nessun criterio certo, solo previsioni e ipotesi. Gli italiani necessitano di risposte e chiarezza. Ovunque in Europa si riapre e si torna alla libertà. Non è possibile pretendere ulteriori sacrifici dagli italiani dopo due anni di pandemia, in un contesto aggravato dalla crisi economica ed energetica causata dal conflitto in Ucraina. Via tessere e limitazioni, il Paese deve ripartire senza alcun freno al proprio sistema economico e turistico». Così Marco Zanni, europarlamentare della Lega, presidente del gruppo Identità e Democrazia.

Brusaferro: «Inversione di tendenza. Aumenta trasmissibilità»

«Questa settimana si osserva un'inversione di tendenza rispetto al miglioramento delle scorse settimane. Aumenta la trasmissibilità, aumenta l'incidenza e peggiora il rischio epidemico in diverse regioni italiane, anche se continua la diminuzione delle persone ricoverate in ospedale». Lo sottolinea il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nel video settimanale a commento dei dati della cabina di regia sulla situazione epidemiologica nel Paese.

«Si ribadisce la necessità di rispettare le misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, così come di completare il ciclo vaccinale o di iniziarlo per chi non lo ha già fatto in tutte le fasce d'età perchè questi sono gli strumenti che ci consentono di contenere la circolazione del virus e gli effetti più gravi e importanti che possono esserci per la nostra salute», conclude.

Brusaferro: «Ancora milioni senza vaccino. Fattore rischio importante»

«E' ancora di alcuni milioni il numero di persone che non ha iniziato il ciclo vaccinale nel nostro Pese e questo rappresenta un fattore di rischio importante». Lo sottolinea il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nel video settimanale a commento dei dati della cabina di regia sulla situazione epidemiologica nel Paese. «Il numero di nuovi vaccinati è piuttosto limitato e rimane abbastanza contenuto il numero di bambini nella fascia 5-11 anni che hanno iniziato il ciclo vaccinale - osserva -. Rimane fortunatamente elevato il numero di di persone sopra i 50 anni che ha completato il ciclo vaccinale. Ma è importante ricordare che anche la dose booster per queste persone è fondamentale».

Rezza: «Casi tornano a salire. Massima prudenza»

Dopo diverse settimane di decremento il tasso di incidenza di casi Covid-19 è tornato leggermente a salire e l'incidenza si fissa ora intorno a 510 casi per 100mila abitanti. Anche l'Rt mostra una tendenza all'aumento: siamo intorno a 0,83, anche se sempre al di sotto dell'unità». Lo sottolionea il direttore generale della Prevenzione, Gianni Rezza, nel video settimanale a commento dei dati della cabina di regia sulla situazione epidemiologica nel Paese.

«Per quanto riguarda il tasso di occupazione dei posti di area medica e di terapia intensiva, siamo rispettivamente al 12,9 e al 5,5 per cento, quindi con una tendenza alla diminuzione. Anche se vediamo una riduzione delle ospedalizzazioni, notiamo però un aumento nel numero dei casi, quindi la circolazione virale resta piuttiosto elevata e per questo motivo è bene affrontare questa fase mantenendo dei comportamenti che siano ispirati alla prudenza», aggiunge.