23 luglio 2019
Aggiornato 06:30

La manovra ottiene la fiducia alla Camera

Le opposizioni attaccano il governo per l'iter che ha portato all'approvazione e i contenuti, l'Esecutivo tira dritto: 327 favorevoli, 228 i contrari

La manovra ottiene la fiducia alla Camera
La manovra ottiene la fiducia alla Camera ANSA

ROMA - Al terzo passaggio parlamentare, la manovra ha superato ieri sera alla Camera dei deputati il voto di fiducia posto dal Governo sull'articolo 1 con 327 voti favorevoli e 228 contrari. Resta da effettuare l'esame dei 244 ordini del giorno presentati sul testo. E domani, dalle 9, l'ultima seduta prima del via libera definitivo alla legge fondamentale che fissa gli indirizzi economici del Paese. Con un rush finale per arrivare entro il 31 dicembre ed evitare l'esercizio provvisorio.

Tra le principali novità dell'ultima versione della manovra, scritta dopo l'accordo con Bruxelles per evitare la procedura d'infrazione, arriva una nuova versione del «saldo e stralcio», uscito dal decreto fiscale, riservata a chi ha un Isee inferiore a 20mila euro; il taglio alle rivalutazioni delle pensioni a partire da 2.000 euro e che diventa consistente dai 2.500 euro insu; la riduzione delle pensioni d'oro; nuove clausole di salvaguardia Iva per 23 miliardi nel 2020 e 28,7 miliardi nel 2021 e nel 2022.

Vengono sensibilmente ridimensionate, almeno per il 2019, le disponibilità di fondi per i pilastri della 'manovra del popolo' con le risorse per quota 100 che scendono a circa 4 miliardi, quelle per il reddito di cittadinanza a 7 miliardi. I contributi pubblici al piano di investimenti si riducono di 2 miliardi nel 2019 e diventano 740 milioni, anche se il governo afferma di voler recuperare con i fondi strutturali europei.

Di seguito le principali novità contenute nel maxiemendamento emerse dopo l'accordo con l'Unione europea.

Saldo a stralcio per ISEE fino a 20.000 euro

Arriva l'estinzione dei debiti con il fisco senza sanzioni per gli omessi versamenti per i contribuenti, inclusi i professionisti, che hanno un Isee fino a 20.000 euro. Si pagherà in un'unica soluzione entro novembre 2019 o in 5 rate il 16% del dovuto con Isee fino a 8.500 euro, il 20% con Isee fino a 12.500 euro e il 35% con Isee fino a 20.000 euro.

Blocco delle rivalutazioni delle pensioni

Scure da oltre 2,2 miliardi di euro in tre anni sulle rivalutazioni delle pensioni a partire dagli assegni di 1.522 euro. Fino a 2.029 euro l'adeguamento sarà tagliato di 3 punti percentuali, fino a 2.537 euro il taglio salirà a 23 punti. La rivalutazione sarà poi sostanzialmente dimezzata per gli assegni fino a 3.042 euro (-48 punti) e fino a 4.049 euro (-53 punti). Il taglio salirà a 55 punti per gli assegni fino a 4.566 euro per arrivare a 60 punti percentuali per quelli superiori.

Taglio alle pensioni d'oro

Taglio da 239 milioni in tre anni delle pensioni sopra i 100.000 euro lordi l'anno. Gli assegni saranno ridotti per cinque anni del 15% per le prestazioni tra i 100mila e i 130mila euro l'anno, del 25% per quelli fino a 200mila euro l'anno, del 30% fino a 350mila euro l'anno, del 35% per gli assegni fino a 500mila euro l'anno e del 40% per quelli superiori.

Riduzione dei fondi per reddito e quota 100

I fondi per reddito di cittadinanza e quota 100 si riducono complessivamente di 4,7 miliardi di euro nel 2019 rispetto alla prima versione della legge di bilancio. In particolare, il fondo per il reddito di cittadinanza scende da 9 a 7,1 miliardi di euro (che salgono a 8,05 mld nel 2020 e 8,31 mld nel 2021) mentre quello per quota 100 scende da 6,7 a 3,9 miliardi di euro (che diventano 8,3 nel 2020 e 8,6 nel 2021).

Taglio del fondo pubblico per gli investimenti

Taglio di oltre 5 miliardi del fondo pubblico destinato agli investimenti. Il maxiemendamento riduce lo stanziamento dai 9 miliardi previsti in origine a 3,6 miliardi. In particolare per il 2019 si scende da 2,75 miliardi a 740 milioni, per il 2020 da 3 miliardi a 1,26 miliardi, per il 2021 da 3,3 miliardi a 1,6 miliardi.

Aumentate clausole di salvaguardia IVA

Le clausole di salvaguardia sull'Iva salgono a 23 miliardi per nel 2020 e a 28,7 miliardi nel 2021.

Rinviate le assunzione nella P.A. e nelle Università

Congelate fino al 15 novembre 2019 le assunzioni nella pubblica amministrazione e fino al 1 dicembre 2019 nelle università con l'eccezione dei ricercatori con contratto in scadenza entro questo termine.

Aumento del piano di dismissioni immobiliari

Sale a 1,6 miliardi di euro il piano di dismissioni di immobili pubblici per il 2019. L'obiettivo di 640 milioni di euro già previsto è stato rivisto al rialzo di 950 milioni di euro.

Sgravi contributi INAIL del 32% per imprese

Confermati gli sgravi del 32% dei contributi Inail a carico delle imprese. La riduzione sarà pari a 410 milioni nel 2019, per salire a 525 milioni nel 2020 e a 600 milioni nel 2021.

Raddoppia l'IRES per le no-profit

Viene cancellata l'agevolazione Ires per gli enti non commerciali e le no-profit. L'aliquota, che era stata ridotta al 12%, torna a livello pieno al 24%.

Rimborsi risparmiatori senza arbitrato CONSOB

I rimborsi ai risparmiatori truffati dalle banche arriveranno senza l'arbitrato Consob ma con il parere di una Commissione istituita al Mef. I rimborsi, per un massimo di 100mila euro, saranno al 30% per gli azionisti e al 95% per gli obbligazionisti. Sarà data priorità a chi ha un Isee inferiore a 35mila euro.

Tagli ai giornali e bonus per le edicole

Taglio di 28,5 milioni di euro alle riduzioni tariffarie previste per le società editrici, progressiva cancellazione di contributi a quotidiani e periodici e bonus fiscale fino a 1.500 euro per le edicole.