6 dicembre 2019
Aggiornato 15:31

Francesco Boccia «grillino»: Voglio un PD tra piazze e tablet

Il candidato al congresso del Partito democratico, in un'intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno: «Diamo atto a Casaleggio padre di aver cambiato modalità e linguaggi della politica italiana»

Francesco Boccia durante l'assemblea nazionale del Partito Democratico, Roma 07 Luglio 2018
Francesco Boccia durante l'assemblea nazionale del Partito Democratico, Roma 07 Luglio 2018 ANSA

ROMA - «Il 15 dicembre alle Officine Farneto di Roma smonteremo e rimonteremo la piattaforma Rousseau del M5S per spiegare la nostra idea di partito che deve vivere nei circoli e sugli smartphone, nelle piazze e sui tablet. E, in più, che garantisca risorse ai territori. Bisogna essere francescani a Roma e spostare fondi in periferia. Non il contrario, come è avvenuto in questi anni. Diamo atto a Casaleggio padre di aver cambiato modalità e linguaggi della politica italiana, un po' come Berlusconi nel '94 con le tv commerciali. Oggi però quel modello, che il Pd colpevolmente non ha utilizzato, va reso trasparente. La piattaforma grillina è opaca e mal funzionante. Io voglio che, nelle sezioni, i giovani possano votare, attraverso una app, una proposta di legge mentre gli anziani giocano a carte». Così Francesco Boccia, candidato al congresso del Partito democratico, in un'intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno.

Ora proposte chiare, rottura totale con il passato - «Ora che abbiamo superato le formalità burocratiche sulla presentazione delle firme il congresso può iniziare. Basta parlare di firme e tattiche, confrontiamoci sul merito delle proposte. Su scuola, lavoro e ambiente serve una rottura netta con le politiche che il Pd ha portato avanti in questi anni: la buona scuola è stata una riforma disastrosa per gli insegnanti e per l'istituzione scolastica, ripartiamo da scuole aperte h24 e un conto per la vita di ogni studente fino alla maturità. Sul lavoro dobbiamo smantellare il jobs act e decreto Di Maio, investendo su una netta riduzione del costo fiscale del lavoro per avere salari netti più alti e costi per le imprese più bassi. Sull'ambiente serve un cambio di passo radicale verso una lotta seria al consumo del suolo e politiche pubbliche verso un modello di economia circolare. Dobbiamo ribaltare lo stato sociale e per farlo dobbiamo rompere totalmente con il recente passato, con un PD nuovo e a porte aperte».