2 aprile 2020
Aggiornato 06:00
Politiche europee

«Italexit»: e se gli italiani votassero oggi per uscire dall'Unione europea?

In un eventuale referendum per l'uscita dalla Ue solo una minoranza dei nostri concittadini vorrebbe restare (il 44%): lo rivela un sondaggio Eurobarometro

ROMA – E se oggi i cittadini italiani fossero chiamati a votare un referendum per uscire dall'Unione europea, insomma una sorta di «Italexit»? Il risultato potrebbe rivelarsi dirompente quanto quello dell'anno scorso in Gran Bretagna: solo una minoranza dei nostri concittadini, per la precisione il 44%, voterebbe infatti per restare nella Ue, mentre una grande fetta si dichiara indecisa, ben il 32%. Un dato in netta controtendenza rispetto al resto del Continente: in media, infatti, il 66% dei cittadini europei è favorevole a restare nell'Unione, e perfino nell'Inghilterra che pure ha già votato per il famigerato «leave» oggi solo il 35% è ancora favorevole all'uscita. In nessun altro Paese, insomma, il numero degli euroscettici è così alto come nel nostro.

No alla Ue, sì all'euro
Lo rivela un sondaggio Eurobarometro, condotto tra l'8 e il 26 settembre 2018 da Kantar Public in tutti e 28 gli Stati membri. Anche cambiando leggermente le domande, il sentimento dell'opinione pubblica nostrana non varia: gli italiani sono anche tra i meno convinti che l'appartenenza alla Ue sia positiva (lo afferma solo il 42% della popolazione, contro una media europea del 68%). Soltanto se l'argomento passa sulla moneta unica, allora l'Italia sembra più spaventata all'idea di un'uscita: la maggioranza, il 65%, si dichiara favorevole all'euro, contro il 61% in media del resto del continente.

Elezioni al centro
Decisamente più critico, in compenso, è il parere degli europei rispetto alle istituzioni di Bruxelles: solo un terzo (il 32% per la precisione) ha un'opinione positiva sul parlamento europeo, e il 43% chiederebbe alla Ue un ruolo più significativo in futuro. Suscitano un'attenzione crescente le elezioni in programma nel maggio prossimo (il 41% degli intervistati conosce la data e il 51% si dice interessato) e in particolare la richiesta è di dedicare la campagna elettorale ai temi percepiti come prioritari: l'immigrazione (50%), l'economia (47%) e la disoccupazione giovanile (47%). Se ci si concentra solo sugli italiani, la questione dei migranti occupa il primo posto in maniera ancora più netta, con il 71%. Le rilevazioni di questo sondaggio sono state condotte con un campione di 27.474 europei di 16 anni o più, intervistati con metodologia faccia a faccia.

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