13 dicembre 2018
Aggiornato 17:30

Su chi punta Renzi per tornare al potere? Maria Elena Boschi

L'ex segretario non si candiderà più a capo del Pd. Ma vuole proporre una sua fedelissima per sfidare Zingaretti alle prossime primarie: proprio l'ex ministra
Maria Elena Boschi in aula alla Camera
Maria Elena Boschi in aula alla Camera (Angelo Carconi | ANSA)

ROMA – I renziani sembrano aver finalmente trovato l'uomo su cui puntare. Anzi, la donna: Maria Elena Boschi. Il suo nome circola ormai da tempo tra i potenziali candidati alla segreteria del Partito democratico in vista del prossimo congresso, come noi stessi vi avevamo anticipato già diverse settimane fa. Ma, in mancanza di altri fedelissimi di Matteo Renzi pronti ad immolarsi per la causa (Graziano Delrio, al termine di una lunga riflessione, avrebbe definitivamente risposto «no, grazie»), proprio l'ex ministra delle Riforme sarebbe rimasta l'unica superstite in campo.

Compattare i ranghi
La corrente che fa capo all'ex premier ed ex segretario, infatti, ha bisogno di un ariete per sfidare Nicola Zingaretti, a tutt'oggi il solo candidato alla segreteria del partito, che Renzi in persona ha già detto esplicitamente di non trovare adatto al ruolo. Il rischio di flop è alto, visto che non solo la maggior parte degli elettori, stando ai sondaggi, ma anche molti dei quadri dirigenti sostengono proprio il presidente della Regione Lazio. Ma non presentare nemmeno un renziano alle primarie potrebbe risultare in un esito ancora peggiore: condannare la corrente alla sostanziale irrilevanza, quando non addirittura allo scioglimento. Come auspicherebbe lo stesso Maurizio Martina, ex renziano in fuga, che ha affermato la necessità che il Pd superi la fallimentare fase del renzismo.

Le ultime dichiarazioni
Proprio per questo Maria Elena Boschi si scalda ai nastri di partenza. Ricominciando a mettersi in mostra con il giro delle interviste televisive e sulla carta stampata. «Sono contraria all'ipotesi di scioglimento del Pd però dobbiamo smetterla di litigarla al nostro interno. Forse le correnti vanno sciolte, non il Pd», ha affermato ai microfoni di Maria Latella su Sky Tg24. E, quanto alla sua linea politica, alla festa dell'Unità di Taranto ha ribadito la totale adesione al diktat del padrino Renzi: «Un’alleanza con i Cinquestelle? Per me è impossibile. Noi siamo altro rispetto a loro, non possiamo stare insieme a chi semina odio, a chi predica false verità e a chi è contro la scienza come sulla questione dei vaccini. In ogni caso sarà il congresso a decidere». Quanto alle sue velleità di candidarsi, in una lunga intervista all'inserto Sette del Corriere della Sera ha deciso, per il momento, di non sbilanciarsi ancora: «Nel partito ci sono tante donne e tanti uomini in grado di farlo. A me piace tutto quello che ti permette di migliorare il Paese. Ma in questo momento proprio non ci penso. Il mio contributo è più utile nella vita parlamentare adesso». Su un solo punto ha le idee già chiare: «Non ridirei la frase «se perdo, lascio»: questa è facile!». Vista la tenacia con cui rimane incollata alla poltrona, non avevamo dubbi.