16 dicembre 2018
Aggiornato 18:30

Sui migranti è ancora scontro Italia-Francia: Salvini, Meloni e Conte rispondono a Macron

Il presidente francese ci accusa di non rispettare le leggi internazionali (ma poi chiude i porti anche lui). A zittirlo ci pensano gli esponenti del governo

Il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte con quello francese Emmanuel Macron
Il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte con quello francese Emmanuel Macron (Olivier Hoslet | EPA)

ROMA – Il caso della Aquarius 2 riaccende la tensione tra Italia e Francia. La decisione di Roma di respingere la nave della ong, infatti, ha scatenato Parigi e gli uomini del governo di Emmanuel Macron, che sono tornati ad esprimere giudizi pesantissimi nei confronti del nostro Paese. Gli ultimi sono stati quelli del ministro degli Affari europei transalpino, che ha definito Matteo Salvini «come Ponzio Pilato, osceno. Quando ci sono persone che rischiano di affogare, il signor Salvini preferisce guardare da un'altra parte». Parole pronunciate, peraltro, proprio nelle ore in cui lo stesso Macron blindava i porti francesi sul Mediterraneo, proprio per evitare l'accoglienza dei 58 migranti a bordo della Aquarius 2, rimpallando il problema a qualche altro Stato.

La destra zittisce Macron
Di fronte al fuoco degli ipocriti attacchi francesi si è subito fatta sentire la risposta del ministro dell'Interno: «Non accettiamo lezioni di diritto o di umanità da parte del signor Macron: negli ultimi mesi ha blindato le frontiere con l'Italia e ha respinto più di 50 mila immigrati, soprattutto donne e bambini», ha ricordato il vicepremier. E in suo sostegno si è fatta sentire anche Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia: «Se il ministro francese Nathalie Loiseau vuole occuparsi di solidarietà e umanità chieda scusa a nome della Francia per il saccheggio che continua a operare ai danni delle popolazioni africane. L'Italia non prende lezioni da chi lucra sulla miseria dell'Africa».

La sottolineatura di Conte
Perfino il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è sceso in campo, a margine dell'Assemblea generale dell'Onu, per respingere al mittente le accuse di Macron secondo cui la Francia non avrebbe rispettato le leggi internazionali. Seppur con toni comprensibilmente diplomatici, il premier ha voluto mettere alcuni paletti: «L'Italia non ha problemi con la Francia. Ci sono stati 588 mila sbarchi in cinque anni, l'Italia ha la coscienza a posto, non è contro l'Europa, ma ha fatto il suo, ha salvato l'onore dell'Europa, come ci è stato riconosciuto. Se Macron, a quanto mi riferite, dice che l'Italia ha una crisi politica in atto con l'Ue, io rispondo che lui rappresenta la Francia, l'Europa è composta da 27 Paesi. Non voglio entrare in polemica: lascio all'amico Macron libertà di opinione, ma a volte quando si esprime un'opinione si sbaglia». Il concetto, insomma, è arrivato forte e chiaro.