13 dicembre 2019
Aggiornato 10:30

Renzi sul "caso Casalino": siamo al manganello via web. E Martina smentisce contatti con i vertici M5s

Il "caso Casalino" smuove anche Matteo Renzi. Intanto il segretario Pd Martina definisce "fantapolitica" i presunti contatti con i 5s

ROMA - Il "caso Casalino" smuove anche Matteo Renzi. Mentre il M5s si muove compatto nella difesa dell'amico e collega ex-gieffino, tanto che lo stesso vicepremier Di Maio gli lancia un assist dichiarando che "nelle viscere dello Stato ci sono dirigenti che ci remano contro", Renzi non ci sta. «Rocco Casalino - scrive l'ex segretario Pd, oggi senatore dem, nella sua enews - è il portavoce del premier Conte. Dopo aver già dato bella mostra di sé con giudizi razzisti sui poveri, nelle ultime ore ha minacciato in modo scurrile alcuni dirigenti pubblici. Il premier Conte – nella sua veste di portavoce del portavoce – lo ha difeso. Persino il Presidente della Camera Fico si è accodato nel difendere Casalino e attaccare i giornalisti. E chi non si allinea viene massacrato sui social. Siamo al manganello via web e mi dispiace molto per chi non si accorge delle conseguenze di questo atteggiamento»

Casalino deferito dall'Odg della Lombardia
Intanto, l’Ordine dei giornalisti lombardi ha avviato l’iter per la trasmissione al Consiglio di disciplina territoriale del file audio registrato dal portavoce del presidente del Consiglio, Rocco Casalino, nell’esercizio delle sue funzioni e destinato a un giornalista. La notizia arriva dal presidente dell’Ogl, Alessandro Galimberti. Il Consiglio di disciplina territoriale, ha spiegato il presidente dell’Ordine lombardo, dovrà verificare, nell’ambito della sua autonomia, "se le dichiarazioni del giornalista professionista Casalino, il loro tenore e l’uso del linguaggio siano pertinenti, continenti e compatibili con gli articoli 2 e 11 della legge professionale 69/1963".

Contatti Pd-M5s? Fantapolitca
E a proposito di presunti "contatti" tra il Pd e i vertici dei Cinque stelle scende in campo il segretario Maurizio Martina che dai microfoni di Radio popolare tuona: "Sono fantapolitica. Noi ora dobbiamo costruire un centrosinistra nuovo, recuperare elettori che hanno votato il 4 marzo per altri e che si sentono traditi dalle forze che hanno votato». Secondo il segretario dem dunque il Pd "non deve cambiare con le cene, ma con una iniziativa nel Paese. Stando vicini alle persone che soffrono di più, partendo dai territori che soffrono come i lavoratori dell’Ilva, come i terremotati». Ricostruire è necessario "ma il tema non è tornare a qualcosa che già c’era, ma costruire un’esperienza nuova». A 10 anni dalla nascita del Pd dobbiamo avere l’ambizione di riqualificare la sfida democratica dentro questo tempo» spiega.