15 novembre 2018
Aggiornato 01:30

Salvini-Berlusconi, l'incontro del disgelo: c'è l'ok su Rai ed elezioni

Stasera i leader della Lega e di Forza Italia si vedranno: vicino l'accordo su Marcello Foa presidente della tv di Stato e sulle candidature alle regionali
I leader della Lega, Matteo Salvini, e di Forza Italia, Silvio Berlusconi
I leader della Lega, Matteo Salvini, e di Forza Italia, Silvio Berlusconi (ANSA/ANGELO CARCONI)

ROMASi vedranno domenica (probabilmente in serata) Silvio Berlusconi e Matteo Salvini e l'incontro dovrebbe sbloccare lo stallo della Rai. Il leader di Forza Italia ha avuto contatti con il vice-premier già nei giorni scorsi e ha chiarito di non avere pregiudiziali su Marcello Foa nel ruolo di presidente. Berlusconi, spiega un parlamentare vicino al Cavaliere, chiede un accordo politico complessivo, la conferma dell'alleanza tra Lega e Fi e la condivisione delle scelte. Ma l'ex premier è anche convinto che un'intesa con la Lega vada trovata, per evitare un isolamento politico pericoloso mentre M5s minaccia leggi che riducano la pubblicità sulle tv.

Braccio di ferro
Forza Italia sembra pronta a convergere su Foa, anche se preferirebbe un altro nome. Il timore, peraltro, è quello dei ricorsi che il Partito democratico continua ad annunciare. Michele Anzaldi minaccia di trascinare l'intero consiglio d'amministrazione Rai in tribunale, se si riproporrà Foa nonostante la bocciatura della commissione di Vigilanza. Per questo Lega e M5s hanno presentato una risoluzione: la maggioranza vuole dare una copertura ufficiale al cda, per mettere i consiglieri al riparo dalle azioni legali annunciate. E la Lega assicura che ai pareri legali contro la ricandidatura di Foa presentati dal Pd, opporrà dei contro-pareri che invece sostengono la tesi del bis. Anche questo, però, potrebbe non bastare per evitare lo stallo. Si rischierebbe comunque di finire in tribunale e anche per questo non sono ancora del tutto escluse ipotesi diverse, anche se finora Salvini ha alzato una barricata a difesa di Foa. In queste ore si valuterà bene la situazione e la maggioranza farà il punto con i membri del cda eletti da Lega e M5s per evitare sorprese al momento del voto. Il piano B rispetto a Foa potrebbe essere preso in considerazione da Salvini solo per evitare di mettere in difficoltà i consiglieri d'amministrazione.

Cartello elettorale
Berlusconi, è noto, preferirebbe una figura come Gianni Minoli alla presidenza della Rai. Ma il cavaliere da settimane ripete ai suoi che gli elettori non capirebbero una rottura con la Lega sul nome del presidente Rai, peraltro una ex firma del Giornale. Il leader di Fi, poi, ritiene prioritario evitare che la Lega scelga definitivamente l'asse con M5s e vuole un accordo che confermi l'alleanza Fi-Lega anche alle regionali: il Piemonte, secondo lo schema abbozzato in queste ore, toccherebbe a un candidato di Forza Italia, mentre la Sardegna andrebbe a un uomo della Lega (o meglio, del Partito sardo d'azione alleato con Salvini). Verrebbero divise le candidature anche in Basilicata e Abruzzo e si andrebbe uniti anche a Bari nel 2019. Senza contare, appunto, le minacce di Vito Crimi sulla pubblicità in tv: Salvini avrebbe dato assicurazioni che il tema non è nel programma di governo, ma anche questo è un ottimo motivo per non rompere con il leader della Lega.