14 novembre 2018
Aggiornato 03:00

De Magistris: «Aquarius venga a Napoli». Poi l'attacco a Salvini: «Un bullo istituzionale»

Nuovo duro attacco del sindaco di Napoli al ministro dell'Interno: «Degno membro di un governo cinico, forte solo contro i deboli»
Luigi De Magistris ospite della trasmissione «In mezz'ora» su Rai 3. Roma 19 marzo 2017
Luigi De Magistris ospite della trasmissione «In mezz'ora» su Rai 3. Roma 19 marzo 2017 (Giuseppe Lami | ANSA)

NAPOLI - Non è la prima volta. E non sarà di certo l'ultima. Luigi De Magistris ha ormai da tempo indossato i panni dell'oppositore 'populista' di Matteo Salvini. E a ogni uscita del ministro dell'Interno, ecco la replica del sindaco di Napoli. Una sorta di testa e testa che sembra senza fine. Stavolta il motivo è, potremmo dire di nuovo, il fronte immigrazione e, in particolare, il nuovo caso Aquarius. Così, mentre il ministro leghista e il collega pentastellato Danilo Toninelli hanno nuovamente chiuso i porti italiani alla nave di Sos Mediterranee e Medici Senza Frontiere, invitandola a navigare verso il Regno Unito visto che «batte bandiera di Gibilterra» e «si trova in acque maltesi», il primo cittadino partenopeo si è detto disponibile a far attraccare l'imbarcazione nel porto di Napoli.

L'invito di De Magistris
Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha così aperto le porte alla nave Aquarius e ai 141 migranti a bordo. «Noi ribadiamo con forza la nostra disponibilità ad accoglierli» spiega il sindaco in una nota «in questa settimana di ferragosto, proprio quando molti governanti sono in vacanza, noi siamo pronti sempre e sarò in prima fila ad abbracciarli nel porto di Napoli. Anzi invito l'Aquarius ad avvicinarsi verso il nostro porto perché, qualora non li facessero sbarcare, saremmo noi stessi ad andarli a prendere in mezzo al mare, come è giusto che sia dinanzi a persone che stanno rischiando di morire perché c'è chi vuole mostrarsi forte coi deboli, solamente per puro calcolo di opportunismo politico».

L'attacco a Matteo Salvini
Poi il nuovo attacco a Matteo Salvini: «Mentre in queste ore, fra un selfie in costume su una bella barca 'vacanziera' il Ministro dell'Interno mostra i muscoli da 'bullo' istituzionale, coperto da un governo che denota cinismo istituzionale sulla pelle dei più deboli, forse senza precedenti nella storia repubblicana, e mentre la magistratura ancora cerca i circa 50 milioni che la Lega avrebbe sottratto agli italiani - evviva prima gli italiani - 141 migranti, tra cui molte donne e molti bambini, da giorni vagano in mezzo al mare perché i porti italiani per decisione del governo sono ancora chiusi».