23 ottobre 2018
Aggiornato 13:00

Anche De Luca attacca Saviano: «Si è fatto i milioni rovinando i giovani»

Non solo Salvini: anche il governatore Pd della Regione Campania ha preso di mira lo scrittore. Senza nominarlo, ha tuonato contro le serie tv come Gomorra
Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca
Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca (ANSA/CESARE ABBATE)

NAPOLI – Non c'è solo il ministro dell'Interno Matteo Salvini, che dopo la guerra verbale a distanza sui social network lo ha addirittura querelato. Ora perfino un illustre esponente del Partito democratico, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, si schiera contro Roberto Saviano. Il governatore, infatti, si è scagliato violentemente contro le produzioni televisive che hanno fatto il loro successo attorno alle vicende della criminalità organizzata napoletana, diventando degli autentici fenomeni culturali.

Chi guadagna sulla camorra
«La camorra c'è, ma ci sono persone che guadagnano sui diritti d'autore degli sceneggiati – ha dichiarato De Luca a margine di un incontro promosso a Napoli dalla Coldiretti – Persone che si fanno i milioni rovinando intere generazioni di ragazzi che, per fenomeni imitativi, si comportano come quegli imbecilli delle serie tv. Cerchiamo di non farci male con le nostre mani, pur di fare titoli sui giornali, perché viviamo di parassitismo mediatico». La prima e più fortunata di queste serie tv è proprio Gomorra, la fiction di Sky che ha avuto origine proprio dal libro best seller scritto da Roberto Saviano. L'esponente del Pd non fa nomi, insomma, ma è inevitabile leggere in controluce quello del giornalista quando il politico critica quelli che lui stesso definisce i «camorrologi di professione», che «se non c'è il problema, sembra che restino disoccupati. Lo possiamo dire o dobbiamo sempre far finta di niente?».

La risposta del diretto interessato
Il riferimento era talmente palese ed evidente che lo stesso Saviano si è sentito chiamato in causa, tanto da replicare dopo poche ore durante un incontro con i giovani attori del Nuovo Teatro Sanità a Napoli: «Le sue affermazioni – ha ribattuto lo scrittore riferendosi a De Luca – sono ridicole, come dare la colpa al chirurgo del cancro. Sono fiero del mio lavoro». Saviano, dunque, continua a difendere con orgoglio il suo operato, ma le critiche nei suoi confronti iniziano a farsi sempre più insistenti, da tutte le parti politiche.