18 ottobre 2019
Aggiornato 04:30
Immigrazione

Autorizzato lo sbarco a Pozzallo dei 450 migranti in attesa

La decisione nella notte dopo l'ok di Germania, Francia e Malta di accoglierne una parte. Salvini e Conte: «Vittoria politica dell'Italia»

Migranti sbarcano a Pozzallo dalla nave Protector
Migranti sbarcano a Pozzallo dalla nave Protector ANSA

RAGUSA - Per il governo italiano, e soprattutto per Matteo Salvini, «è una vittoria politica». Poco prima della mezzanotte il Viminale ha autorizzato lo sbarco a Pozzallo di tutti i 450 migranti a bordo della nave della Guardia di Finanza e di quella di Frontex. I profughi ora sono in attesa di essere smistati nei paesi dell'Unione europea che hanno dato disponibilità ad accoglierne una 'quota'. Un fatto - soprattutto con la conferma dell'apertura della Germania di ricevere 50 migranti - che ha fatto esultare il ministro dell'Interno Matteo Salvini e il premier Giuseppe Conte. «Oggi per la prima volta potremo dire che sono sbarcati in Europa»: così fonti di Palazzo Chigi hanno commentato lo sbarco nella notte dei migranti a bordo delle navi Monte Sperone e Protector. I migranti, viene aggiunto, riceveranno a Pozzallo «tutta l'assistenza necessaria» in attesa «che avvenga la ripartizione con gli altri Paesi europei».

Lo sbarco di Pozzallo «è un momento storico»
Mai prima d'ora paesi dell'Unione europea avevano dato al governo italiano la propria disponibilità all'accoglienza di una parte dei migranti prima del loro sbarco. Per questo Matteo Salvini ieri da Mosca, dove si è recato «in missione ufficiale» e per assistere alla finale dei Mondiali tra Francia e Croazia, ha parlato di «vittoria politica» comunicando che Germania, Francia e Malta «hanno dato disponibilità ad accogliere» una parte dei migranti a bordo delle due imbarcazioni. Poi l'invito che «anche altri paesi facciano la loro parte». Un successo, quindi, anche se è ancora presto per parlare di 'storia che è cambiata': «Spero che finalmente in Europa abbiano capito che in Italia c'è un governo», ha aggiunto il ministro, spiegando che «l'obiettivo ora è cambiare le regole e invertire la tendenza, entro la fine dell'anno».

La Germania apre all'accoglienza
Di storico c'è soprattutto la decisione della Germania di dare il via libera all'accesso su suolo tedesco a 50 dei 450 migranti sbarcati in Italia. Una disponibilità che, ha spiegato ieri Palazzo Chigi in una nota, «rientra in un'ottica di futura cooperazione bilaterale in materia di asilo». Fonti vicine al governo hanno poi spiegato che «da parte dell'Italia non è stata data alcuna disponibilità ad accettare i secondary movements provenienti dalla Germania. D'ora in poi si lavorerà in un'ottica europea multivello capace di recepire i principi di condivisione e responsabilità reciproca così come prevedono le conclusioni dell'ultimo Consiglio europeo».

«Ora l'obiettivo è combattere la mafia degli scafisti»
Matteo Salvini quindi non ha intenzione di fermarsi alle 'quote' di accoglienza: «Bisogna combattere la mafia degli scafisti. Il Mediterraneo deve tornare ad essere il mare degli scambi, della cultura, dei commerci e non un luogo di morte» ha ribadito il ministro ieri nel corso di una intervista a Rainews24. Sul tema delle navi in quel momento ancora ferme sulla rada di Pozzallo il responsabile del Viminale ha poi sottolineato come ormai «è chiaro a tutti che le navi soccorrono e si riportano indietro. In Europa le cancellerie hanno cominciato a capire che la musica è cambiata. Dopo 650mila sbarchi tutti si sono accorti che l'Italia non è più il campo profughi d'Europa». Ora «l'obiettivo è il blocco delle partenze dalla Libia».