23 ottobre 2018
Aggiornato 12:00

Viveri e assistenza per 24 ore alle 2 navi di Pozzallo. Salvini dalla Russia: faremo scendere 16 mamme e 11 bambini

La situazione sulle due imbarcazioni della Guardia di finanza e di Frontex ferme al largo di Pozzallo con a bordo alcune centinaia di migranti
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini (ANSA/Marco Costantino)

POZZALLO - Viveri, bevande ed assistenza per almeno 24 ore alle navi della Guardia di finanza e di Frontex ferme al largo di Pozzallo con a bordo alcune centinaia di migranti. Il sindaco del piccolo centro in provincia di Ragusa ha spiegato che la situazione "speriamo si possa sbloccare al più presto». A bordo delle due navi ci sono persone che soffrono e non merci, attacca. "Al momento non abbiamo alcun segnale. Noi abbiamo un sistema di accoglienza ormai collaudato ed efficiente, ma abbiamo bisogno di tempo per metterlo in funzione a pieno regime». Sulla Protector del dispositivo Frontex e sul pattugliatore Monte Sperone delle Fiamme Gialle saranno portati anche omogeneizzati, latte e succhi di frutta, per i bambini. A organizzare la consegna sarà il Comune di Pozzallo, col coordinamento della prefettura di Ragusa.

Salvini: faremo scendere 16 mamme e 11 bambini
Intanto il ministro dell'Interno Matteo Salvini, dalla Russia ha detto che sta seguendo la situazione a Pozzallo e che «nelle prossime ore faremo scendere 16 mamme e 11 bambini» dalle 2 navi con migranti a bordo ferme al largo della località siciliana. «Anche la Germania ne prende 50. Un successo». É quanto si è saputo da fonti di Palazzo Chigi.

Il no della Repubblica Ceca
La Repubblica Ceca ha invece risposto picche. Il premier Andrej Babis, ha detto oggi di considerare «una strada per l’inferno» la richiesta dell’Italia ai Paesi dell’Ue di accogliere parte dei 450 migranti presenti su due navi Frontex. «Come altri premier europei, ho avuto una copia della lettera del premier italiano (Giuseppe) Conte… in cui chiede che l’Unione europea si faccia carico di alcune delle 450 persone ora bloccate in mare – ha scritto su Twitter – tale approccio è una strada per l’inferno». Questo approccio, ha aggiunto, «incita solo i trafficanti e aumenta i loro profitti», e la Repubblica ceca «non prenderà nessun migrante». «Dobbiamo aiutare i migranti nei paesi da cui provengono, oltre i confini europei, per impedire loro di iniziare il loro viaggio», ha poi precisato.