20 settembre 2019
Aggiornato 22:00
Vaccini

Il ministro Grillo mette mano al decreto vaccini della Lorenzin: come potrebbe cambiare

Il ministro della Salute Giulia Grillo mette mano alla questione più bollente degli ultimi mesi in tema di sanità: l’obbligo di vaccinazioni per l’accesso a scuola

Il ministro della Salute Giulia Grillo
Il ministro della Salute Giulia Grillo ANSA

ROMA - Il ministro della Salute Giulia Grillo mette mano alla questione più bollente degli ultimi mesi in tema di sanità: l’obbligo di vaccinazioni per l’accesso a scuola. Le norme stabilite dal tanto osteggiato dl Lorenzin – che ha riportato nel nostro Paese la copertura vaccinale dei più piccoli quasi al 95% raccomandato dall’Oms – verranno riviste «nell’ottica di un migliore bilanciamento tra il diritto all’inclusione, il diritto all’istruzione, e il diritto alla tutela della salute individuale e collettiva». Lo ha chiarito oggi il ministro della Salute, sollecitata dalle domande al Question Time alla Camera. Pur non mettendo in discussione l’importanza sanitaria dei vaccini, Grillo ha annunciato che il Governo «nella ferma e sincera convinzione della centralità del ruolo del Parlamento nell’ambito delle istituzioni del nostro Paese, ascolterà ogni seria e condivisa proposta di modifica della normativa vigente». Secondo il ministro, «l’adozione del decreto sui vaccini da parte del precedente Governo non ha tenuto in debita considerazione le tante sollecitazioni provenienti dalle minoranze che avrebbero potuto rendere più pacifica e serena l’applicazione della nuova normativa».

Volontaria adesione?
Ciò di cui bisogna discutere, a livello politico – ha spiegato Grillo – è l’individuazione delle modalità migliori attraverso le quali le vaccinazioni debbano essere proposte alle famiglie affinché "sia sempre più consapevole – e senza riserve – la loro volontaria adesione». «Il Ministero della salute e i Dipartimenti di prevenzione delle Aziende Sanitarie, anche avvalendosi della collaborazione operativa dei pediatri e dei medici di medicina generale – ha aggiunto – accompagneranno ulteriormente le famiglie, formandole ed informandole sia in merito all’accesso alle vaccinazioni (le sedi, gli orari, le modalità di prenotazione presso i centri vaccinali) sia in ordine alle finalità dei vaccini, alla loro efficacia e al loro grado di sicurezza. Al lavoro, inoltre, anche per promuovere una nuova campagna d’informazione sul valore dei vaccini come fondamentale misura di prevenzione primaria.

No a misure tampone, ma...
Dunque si va verso una revisione o quantomeno un ammorbidimento delle norme vigenti: niente «proroghe dei termini previsti» o «misure tampone», ha specificato Grillo, ma «una serie di accorgimenti che possano rendere piu’ pacifico il rapporto tra cittadini ed istituzioni sanitarie e scolastiche». Sui cambiamenti in vista domani si terrà al ministero una conferenza stampa presenti i ministri della Salute, Grillo, e dell’Istruzione, Bussetti. Voci di corridoio parlano di «autocertificazione», da parte dei genitori, delle avvenute vaccinazioni per l’accesso a scuola, saltando la certificazione ufficiale della Asl. Voci che però non vengono confermate né smentite dal Ministero della Salute.