Italia | Governo

Il pressing di Borghi sui trattati Ue. E la cancellazione del debito diventa «sterilizzazione»

È Claudio Borghi Aquilini, responsabile economico della Lega, a rispondere a nome del partito al doppio affondo dell’Unione europea sul possibile governo Lega-M5s

Il responsabile economico della Lega Claudio Borghi
Il responsabile economico della Lega Claudio Borghi (ANSA / ETTORE FERRARI)

ROMA - «Le rivoluzioni non si fanno gratis. I trattati europei vanno rivisti». È Claudio Borghi Aquilini, responsabile economico della Lega, a rispondere a nome del partito al doppio affondo dell’Unione europea sul possibile governo Lega-M5s. "Se l'ostacolo alla messa in sicurezza di una scuola, o all'aiuto per chi è rimasto senza reddito e senza pensione, è un trattato europeo, vuol dire che questo trattato è sbagliato e va cambiato». E ancora: "Dobbiamo essere pronti a parlare con una voce sola, per dire a quell'Unione europea, ogni anno da noi pagata molti miliardi, che per noi vengono prima gli Italiani». Matteo Salvini, dal canto suo, ha parlat di una «inaccettabile interferenza da parte di non eletti». L'epoca dei governi come il Monti-Fornero che facevano politiche "mai votate da nessuno, distruttive per l'economia e quindi inutilmente crudeli verso cittadini" deve essere "chiusa per sempre" attacca Borghi. Solo se siamo consapevoli di ciò "andremo lontano», ha poi aggiunto. 

Uscire dall'euro sì o no?
«L’Italia deve mantenere la rotta" aveva tuonato il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis. "Bisogna ridurre gradualmente il deficit e il debito». Insomma, la ricetta proposta da Bruxelles è sempre la stessa. Per questo Borghi resta convinto che l'unica soluzione sia uscire dall'euro, cosa che - tiene però a precisare - va preparata e studiata. Opinione personalissima, peraltro, perché i suoi compagni di partito non sembrano più molto d'accordo. «Il contratto di governo pubblicato dall’Huffington Post è una versione vecchia che è stata già ampiamente modificata nel corso degli ultimi due incontri del tavolo tecnico" si è affrettato a dire qualcuno di interno a Lega e M5s. "La versione attuale, dunque, non corrisponde a quella pubblicata. Molti contenuti sono radicalmente cambiati. Sull’euro, ad esempio, le parti hanno già deciso di non mettere in discussione la moneta unica»

Non più cancellazione del debito, ma «sterilizzazione»
Ha voluto fare chiarezza anche sulla questione della cancellazione del debito Borghi, che siede al tavolo tecnico che lavora alla stesura del contratto: il patto - assicura - non ha mai previsto la cancellazione del debito. Luigi Di Maio e Matteo Salvini stanno lavorando a «una sorta di sterilizzazione per tutti i paesi, ai fini del computo del rispetto del Patto di stabilità, dei titoli acquistati da Francoforte con il Quantitative easing». Le parole di Borghi hanno provocato una temporanea ridiscesa dello spread a 136 punti base, ma poco dopo il premio di rendimento è risalito a 144 punti base.