19 agosto 2018
Aggiornato 11:02

Di Maio scarica le responsabilità su Salvini: «Ha preferito stare con Berlusconi»

Il capo politico del Movimento 5 stelle: «Per 55 giorni ho provato a proporgli un governo assieme»
Luigi Di Maio a 'Porta a Porta' su Rai Uno, Roma, 11 Aprile 2018
Luigi Di Maio a 'Porta a Porta' su Rai Uno, Roma, 11 Aprile 2018 (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

ROMA - «Volevo capire se Salvini c'era o ci faceva e per 55 giorni ho provato a proporgli un governo assieme. L'unica cosa che gli ho chiesto è: 'staccati da Berlusconi'. Ma lui ha preferito Berlusconi a tutto questo. Ne risponderà alla storia e agli italiani soprattutto alle prossime elezioni perché se si sta andando al voto è perché lui ha preferito la restaurazione alla rivoluzione». Il capo politico del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio, è già in campagna elettorale e ai microfoni di Non Stop News, suRtl 102.5, ha ribadito la sua contrarietà all'ipotesi di un governo neutrale avanzata da Mattarella. «Probabile che con il voto sivada a finire al 22 luglio, deciderà Mattarella», precisa, prevedendo un ballottaggio tra il M5S e la Lega. Tuttavia, «seS alvini si ripresenterà in coalizione con Berlusconi saremo punto e daccapo». Rispondendo infine a una domanda sul suorapporto con Salvini ha detto: "ricorda quello stato diFacebook, una relazione complicata".

Da Salvini e a Mattarella
Rispondendo poi a una domanda sul suo rapporto con Salvini ha preferito andare sull'ironia: »Ricorda quello stato di Facebook, una relazione complicata». Quanto al rapporto con il presidente Mattarella, invece, il capo politico del Movimento 5 stelle ha tenuto a precisare di essere sempre stato «onesto e lineare anche con il Quirinale. Noi un governo neutrale non lo votiamo perché significherebbe portare al governo persone che non hanno una connessione con la popolazione e rischierebbero solo di far quadrare i conti con un effetto simile a quello del governo Monti».

Al voto il 22 luglio
La data più probabile, al momento, per andare alle urne è il 22 luglio, in piena estate: «Sono consapevole che c'è un rischio astensionismo con il voto il 22 luglio» e l'astensionismo «è undramma» ha spiegato Di Maio. Ed è proprio contro il rischio astensionismo che il Movimento 5 stelle farà la sua campagna elettorale «cercando di sensibilizzare gli elettori» sull'andare a votare. «Noi non volevamo arrivare a questo, capiamo che il voto a luglio non ha precedenti», aggiunge il leader del M5S che, a chigli ha chiesto se aggiungerà nuove priorità ai punti del programma elettorale, risponde: «Vogliamo aggiungere un risultato, l'abolizione dei vitalizi alla Camera. Se lo facciamo credo che avremo segnato un primo punto».

Obiettivo 40%
»Le elezioni a luglio? Penso che ce la facciamo ad arrivare al 40% ed esser autonomi. Diremo agli italiani 'non votate i sabotatori' Renzi e Berlusconi, ma c'è anche Salvini, che si è sempre parlato con Renzi». Il capogruppo M5S al Senato, Danilo Toninelli, intervenuto al programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, si dice fiducioso e a domanda - «Voi avete chiesto il voto a luglio ma l'accusa che vi viene mossa è che in quel caso ci sarebbe un forte calo dei votanti» risponde: «Negli Usa ed in Gran Bretagna si vota un solo giorno, rispettivamente il martedì ed il giovedì. Entrambi giorni lavorativi e infrasettimanali. Ma nessuno rompe le scatole... gli italiani fanno fatica ad arrivare a fine mese e a luglio sono tutti al mare? Ma non scherziamo. Gli italiani vogliono votare, vogliono contare e vogliono partecipare». E a chi gli chiede quali saranno i temi della prossima campagna elettorale, risponde: «Nei giorni che ci separeranno dal voto andremo a raccontare il cinismo e i tradimenti che ci sono stati in questi 60 giorni, dove Renzi e Berlusconi, con la connivenza di Salvini, hanno fatto di tutto per evitare che gli 11 milioni di italiani che rappresentiamo andassero al governo».