Italia | Elezioni politiche 2018

Il Movimento 5 stelle è già in campagna elettorale: «Prenderemo il 40%»

Luigi Di Maio su Facebook dopo l'incontro con Salvini: «Alle urne l'8 luglio per evitare il governo dei traditori degli italiani»

ROMA - «Stiamo assitendo al governo dei traditori del mandato elettorale. Ancora una volta una scelta dettata dagli interessi interni alle forze poltiche, alle questioni di coalizioni finte nate solo per la campagna elettorale. E non c'è nessuna premura per la stabilità del Paese, sono le conseguenze del cinismo elettorale che pagheranno in termini elettorali». Luigi Di Maio, capo politico del M5s, in un video su Facebook spiega la situazione della crisi di governo dopo le ultime consultazioni al Quirinale e dopo un incontro con Matteo Salvini per trovare l'intesa sulla data del voto. Ed è solo sul giorno in cui riportare gli italiani alle urne che è stato trovato un accordo. L'8 luglio. Perché «per noi si può andare a votare subito. Sono sicuro che questa volta gli italiani daranno un segnale fortissimo per farci governare da soli. Ora ci danno al 35%, ma il 40% è a portata di mano, andiamo a governare da soli!».

«Gli italiani ci sorprenderanno»
Il capo politico del Movimento 5 stelle non ha dubbi: «Alle elezioni sono sicuro che ancora una volta gli italiani ci sorprenderanno, ma tutti i partiti si dovranno assumere la responsabilità di aver pensato ai loro interessi. Noi da oggi ci mettiamo in campagna elettorale e andiamo a raccontare questi due mesi di bugie». Poi, l'appello: «Vi chiedo un grande sacrificio ad andare a votare ma io chiedo ai cittadini di mandare il Movimento 5 stelle al governo, visto che i partiti non lo hanno voluto».

Prima l'intesa con Salvini, poi l'attacco
E visto che Luigi Di Maio si sente già in campagna elettorale, dopo aver trovato l'intesa con Matteo Salvini sulla data del voto, ecco l'attacco: «Oggi ancora una volta il centrodestra di Salvini e Berlusconi si è ripresentato a chiedere un mandato per cercare i voti in Parlamento. Cioè Salvini ha scelto ancora una volta Berlusconi, ma soprattutto di formare un governo dei voltagabbana, dei traditori del mandato politico, è questo quello a cui stiamo assistendo, ancora una volta una scelta figlia di coalizioni finte e nessuna premura per la stabilità del Paese».

Salvini e il voto come ultima ratio
Se Di Maio è già pronto a buttarsi nella mischia elettorale, Matteo Salvini le sta provando tutte per provare a cercare un'intesa che lo porti al governo, anche se al buio. In questo momento l'unico dato certo, per il leader della Lega Nord, è che «governi tecnici alla Monti non sono possibili». E «per evitare che gli italiani perdano ancora uno, due, quattro mesi di tempo magari sentendo parlare solo di legge elettorale, penso che la data dell'8 luglio sia quella più netta, più vicina ed efficace per dare finalmente un governo a questo paese. Noi ci siamo e fino all'ultima ora io mi spendo perché ci sia un incarico e si possa passare dalle parole ai fatti. Se tutti gli altri rimarranno fermi sui loro no e sulle loro posizioni l'unica via è tornare dagli italiani a chiedere fiducia completa».