12 dicembre 2019
Aggiornato 14:00

In caso di ritorno al voto c'è almeno la data: alle urne l'8 luglio

Incontro sulla data per votare tra Salvini e Di Maio, che su Facebook annuncia: «Da oggi siamo in campagna elettorale»

ROMA - «Le strade sono due: un governo a guida centrodestra che in Parlamento trovi i numeri mancanti, oppure l'altra soluzione è il ritorno alle urne». Silvio Berlusconi, raccontano i suoi, lo continua a ribadire da ieri sera agli alleati ed è tornato a ripetere questo mantra anche anche questa mattina nel vertice prima di salire alle consultazioni. L'ex capo del governo ha inoltre chiarito che Forza Italia non darà nessun voto ad altre soluzioni prospettate dal Quirinale: «Non sono così folle - è il ragionamento diBerlusconi - da votare un governo che non avrebbe i numeri, perdendo consenso». E se davvero si tornasse al voto, ipotesi al momento decisamente lontana, almeno su una cosa l'accordo ci sarebbe: la data utile per chiamare nuovamente gli italiani alle urne. Il giorno scelto sarebbe l'8 luglio. Una data giudicata «netta ed efficace per tornare al voto» secondo il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, che ha spiegato ai cronisti presenti in sala stampa a Montecitorio di aver già avuto un incontro, calendario alla mano, con Luigi Di Maio. Pochi minuti dopo, la conferma del capo politico del Movimento 5 stelle: «Senza governo politico la possibile data per votare è l'8 luglio». Ma anche se c'è l'accordo sul giorno giusto per tornare alle urne, Salvini, «come promesso», ha confermato che continuerà a lavorare «per dare un governo al Paese e fino all'ultimo cercherò di far cadere i veti dall'una e dall'altra parte».

Tornare alle elezioni l'8 luglio: chi dice no
«Il possibile voto a luglio? Improbabile, è un'ipotesi che va contro il buonsenso». Il problema maggiore dell'Italia chiamata alle urne «è quello dell'astensione». E votare a luglio «significherebbe dire agli italiani di andarsene al mare». Così Federico Fornaro, capogruppo alla Camera di Liberi e Uguali, in diretta al programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, ha bocciato l'ipotesi di un ritorno al voto in piena estate. Stessa trasmissione radiofonica e stessa bocciatura per la data del ritorno al voto - ma per diversi motivi - arriva da Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia: «Secondo me Matteo Salvini ha il 60% di possibilità di avere l'incarico, voglio essere ottimista». Per questo «parlare di nuove elezioni, al momento, è inutile».

Di Maio: «Da oggi è campagna elettorale»
A far aumentare le quote di un ritorno al voto, le parole su Facebook di Luigi Di Maio dopo l'incontro con Matteo Salvini: «Da oggi siamo in campagna elettorale. Questa volta gli italiani daranno un segnale forte, fortissimo alle altre forze politiche per farci governare da soli: eravamo dati al 29% e siamo arrivati al 33. Il 40 è a portata di mano. Andiamo a governare da soli». Le altre forze politiche, per Luigi Di Maio, «non sono responsabili, vogliono solo che non andiamo al governo. E allora chiedo ai cittadini di mandarci al governo, anche se so di chiedere un sacrificio».