24 febbraio 2019
Aggiornato 07:00
Governo

Calenda: populisti dicano se sfonderanno il deficit, la gente deve sapere

Per Carlo Calenda, un governo basato sull'asse M5S-Lega è plausibile. E i suoi timori riguardano il deficit

Carlo Calenda.
Carlo Calenda.

ROMA - Un governo basato sull'asse M5S-Lega è «plausibile. Se si guarda alla responsabilità finanziaria, le coalizioni sono chiare. La pensano in modo simile. Ma per evitare la procedura per deficit eccessivo, l'Italia in autunno deve fare una manovra per il 2019 con il deficit allo 0,9% del Pil». Lo afferma il ministro uscente dello Sviluppo economico Carlo Calenda osservando, in una intervista al Corriere della Sera, che «per il populisti il tempo dei talk show è finito».

Qualcosa si può strappare, ma...
«Qualcosa si può strappare» nella rinegoziazione, spiega, «ma non il 3% che, tra l'altro, neanche basterebbe per Flat Tax, Reddito di cittadinanza e abolizione della Fornero. E poi disinnescano anche gli aumenti Iva?». Giusto che chi ha vinto le elezioni governi ma «basta che abbia chiari i rischi che ci fa correre. Chi governerà ha promesso misure che implicano una procedura europea contro l'Italia sui conti pubblici. Si vuole questo? O hanno cambiato idea? Gli italiani hanno diritto di saperlo», ribadisce Calenda. Che avverte: «Fossi la Lega o M5s non mi aspetterei di ricavare qualcosa facendo sceneggiate a Bruxelles: chi non sta alle regole, si mette fuori dalla costruzione europea».

Martina: governo M5S-Lega? 
L'elezione dei presidenti delle Camera è stata la «prova generale» per un governo M5s-Lega, ora tocca a questi partiti dire cosa vogliono fare. Lo ha detto al Tg1 il segretario reggente Pd Maurizio Martina. «In questi giorni abbiamo assistito alle prove generali di Governo tra Lega e M5S. Ora dicano chiaramente agli italiani come intendono farlo, avendo anche programmi in completa contraddizione. Noi ci prepariamo a fare opposizione responsabile, leale e dura».